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Standard Life Aberdeen: ecco i nomi del comitato investimenti


C’è massima trasparenza nel processo di fusione in atto tra Standard Life e Aberdeen, che avverrà ufficialmente il 14 agosto (previa approvazione delle autorità competenti) e che darà vita al primo asset manager britannico per masse (670 miliardi di sterline, secondo i dati a fine marzo). L’ultima novità, diffusa nelle scorse ore, riguarda la struttura del nuovo comitato di gestione degli investimenti, che sarà formato da 11 membri e presieduto da Rod Paris, nella stessa carica di responsabile degli investimenti ricoperta in precedenza in SLI.

“Il comitato farà affidamento sui punti di forza collettivi di entrambe le entità e comprenderà i responsabili degli investimenti e le funzioni di supporto globali che controlleranno i processi d’investimento del nuovo gruppo, il rendimento e le prestazioni dei fund manager”, ha fatto sapere attraverso un comunicato Martin Gilbert, CEO di Aberdeen. Gilbert afferma che il comitato “determinerà la cultura, la governance e il quadro rischi degli investimenti, combinando l’expertise dei due gruppi”.

I nomi proposti per il comitato del gruppo nascente sono:

  • Brian Fleming – responsabile prodotti strutturati (SLI)
  • Devan Kaloo – responsabile azionario (Aberdeen)
  • Craig MacDonald – responsabile obbligazionario (SLI)
  • Andrew McCaffery – global head of client-driven and multi-manager solutions (Aberdeen)
  • Peter McKellar – global head of private and infrastructure equity (SLI)
  • David Paine – co-responsabile Real Estate (SLI)
  • Sean Phayre – responsabile investimenti quantitativi (Aberdeen)
  • Mandy Pike – global head of investment execution (Aberdeen)
  • Guy Stern – responsabile multiasset e investimenti macro (SLI)
  • Archie Struthers – responsabile per la governance degli investimenti e controllo (SLI)
  • Pertti Vanhanen – responsabile real estate (Aberdeen)

Nel comunicato diffuso, Martin Gilbert ha spiegato che i team di gestione dei fondi di entrambe le società resteranno separati “prima del completamento della fusione e per un periodo di tempo successivo a essa”. Una volta completata l’operazione, si cercherà con questa nuova struttura “una leadership chiara per ogni asset class, una buona gestione degli investimenti e un quadro di controllo”. Gilbert ha indicato anche che verranno annunciate le proposte per integrare il front office e le strutture del team d’investimento a fusione avvenuta.  

Gli azionisti di Aberdeen hanno pronunciato formalmente il loro ‘sì’ per l’avvio del processo questa settimana. “La nuova società avrà un bilancio solido e diversi flussi di entrata, per asset class e canali distributivi. Questo renderà più facile investire nel business per sostenere la crescita a lungo termine e i ritorni degli azionisti”, ha commentato a tal proposito Simon Troughton, presidente di Aberdeen, che ha sottolineato anche “il grande sostegno che questi ultimi hanno mostrato alla proposta di fusione”.

Solo pochi mesi fa veniva rivelato che il nuovo gruppo avrebbe avuto una struttura direttiva doppia, con a capo i due CEO delle società coinvolte in qualità di co-amministratori delegati: Keith Skeoch, in rappresentanza di SLI, e Martin Gilbert, di Aberdeen. Allo stesso tempo, si enumeravano le sinergie risultanti dall’operazione e i tagli che avrebbero coinvolto parte del personale.  

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