Sono preparate le SGR alternative per la AIFMD?


Il 22 luglio è il termine ultimo per adeguarsi alla Direttiva 2011/61/UE dei manager di fondi di investimento alternativi (AIFMD, per il suo acronimo in inglese), in cui si fissano nuovi requisiti di informazione e supervisione per le società di venture capital, hedge funds e di investimento immobiliare che commercializzano i loro prodotti nell'Unione Europea. Tuttavia, una percentuale significativa di queste società non ha ancora realizzato tutti i procedimenti per conformarsi alle nuove norme, il che potrebbe avere un impatto importante sul loro business.

Secondo un recente sondaggio condotto tra 56 SGR di asset alternativi, riportato da Investment & Pensions Europe, il 47% delle società non ha chiesto l'autorizzazione per la commercializzazione di fondi alternativi in Europa e solo il 32% afferma essere pronte a AIFMD. Circa il 19% prevede di far domanda prima della scadenza e, sorprendentemente, il 13% non ha ancora deciso cosa fare.

"E 'evidente che, in generale, c'è grande ignoranza circa le implicazioni della AIFMD per l'industria della gestione alternativa", spiega Georg Reutter, socio della società di analisi Kepler Partners, che ha realizzato il sondaggio in collaborazione con lo specialista nella strutturazione di fondi Alceda. Infatti, "il 41% degli intervistati ha riconosciuto che non ha ben compreso la direttiva". L'indagine rivela che le società con sede al di fuori dell'Europa sono le meno preparate, nonostante il potenziale impatto negativo sul loro business. 

La direttiva AIFMD entrò in vigore il 22 luglio 2013, ma il termine per adeguardi ai suoi requisiti è stato prorogato di un anno. Uno degli aspetti più interessanti della direttiva è quello di avere la possibilità di usare un passaporto europeo, come con gli UCITS, che consente di di commercializzare i fondi in tutti gli negli Stati membri dell'UE e di altri paesi dello Spazio economico europeo.

Il nostro ordinamento ha recepito già dal 2013 la normativa sui fondi alternativi (AIFMD), che stabilisce disposizioni comuni in materia di autorizzazione e vigilanza dei gestori di fondi di investimento alternativi, semplificando il processo di commercializzazione in Italia. In particolare il Decreto che implementa la Direttiva 2011/61/UE (AIFMD) è stato pubblicato lo scorso 25 marzo sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il 9 aprile. 

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