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Sofia SGR: l’asset management a servizio del private banking


In un contesto di grandi incertezze e forte volatilità sui mercati, si evidenzia un vero interesse da parte dei clienti, a favore di una maggiore vicinanza con gli esperti di risparmio gestito ed una forte richiesta di consulenza ed assistenza nei propri investimenti. 

Alberto Crespi, presidente di Sofia SGR, spiega a Funds People che “proprio per  soddisfare queste esigenze produciamo soluzioni di private banking a clientela assistita da financial advisors. I fattori di successo di questo nuovo modello di gestione stanno nella capacità di personalizzare le soluzioni di investimento sugli obiettivi finanziari del cliente in un modello totalmente indipendente”. Si tratta di un modello fatto di consulenza, gestione e commercializzazione. Per questo è fondamentale sia il ruolo del gestore come punto di connessione fra le esigenze del cliente e la SGR, sia il sistema bancario, in quanto player essenziale nella catena di produzione dei servizi finanziari, però mantenendo indipendente la prestazione del gestore dal servizio erogato dalla banca.

Marco Milla, consigliere di Sofia SGR in una dichiarazione diceva: "la diversificazione è l'unico modo per salvarsi, uccide in parte il rendimento ma non ti lascia mai in barca senza il timone". E' questa la vostra filosofia di gestione? “Certamente”, spiega Crespi. “E’ importante che il cliente condivida con il proprio financial advisor quanto del proprio portafoglio vuole proteggere, quanto vuole correlare ai mercati e se occorre prevedere un flusso cedolare. Solo diversificando fra più strategie di investimento è possibile soddisfare le aspettative dei clienti sui diversi obiettivi, senza per questo sacrificare necessariamente la performance ma trovando per ogni strategia il giusto rapporto fra rischio e rendimento”.  

Sofia SGR conta con una gamma di 3 fondi: Sofia Gestori d’Eccelenza, Sofia Flex e Sofia Trading. Con una offerta di soli 3 prodotti si riesce a soddisfare tutte le esigenze dei clienti?
“Sofia non nasce per fare asset management ma per fare private banking”, sottolinea Crespi. “I veicoli più efficienti sono pertanto la gestione patrimoniale, il servizio di consulenza o il private insurance. All’interno di tali veicoli le soluzioni finanziarie sono tutte personalizzate in quanto è l’asset management che si è messo al servizio del private banking e non il viceversa. Non solo 3 prodotti, ma consulenza su tutti i prodotti possibili".

L’obiettivo di Sofia è quello di superare entro la fine dell’anno 1 miliardo di masse in gestione, e di cominciare a impegnarsi anche nella gestione dei propri fondi di investimento che finora sono stati meno importanti nella crescita dell'entità.    

 

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