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Sofia SGR, consulenza a pagamento e più private insurance


Rilevata da una nuova compagine societaria nel 2009, oggi Sofia è una SGR di oltre 80 professionisti, tra 37 promotori finanziari, 10 private banker e 36 dipendenti distribuiti su tre sedi e sette uffici di rete, con circa 850 milioni di masse e un obiettivo ben preciso:  superare il miliardo di euro di AUM a fine anno. Il direttore generale, Alberto Crespi, ha illustrato a FundsPeople l'offerta della società di gestione patrimoniale, indipendente, specializzata nel wealth management e ha anticipato le novità dei prossimi mesi. 

Analizzando la vostra offerta di prodotti, ho visto che avete tre diverse linee di gestione, quali sono le principali caratteristiche di questi fondi e a chi si rivolgono?

I nostri fondi sono solo una piccola parte dell’offerta di Sofia. I tre prodotti di investimento collettivi si rivolgono a target diversi: il Sofia Trading è un prodotto a base equity, il Sofia Flex è un portafoglio a bassa volatilità che investe in titoli ETF e sicav, mentre il fondo Sofia Gestori di Eccellenza rappresenta il frutto di una selezione accurata dei migliori asset manager scelti dal nostro team di gestione. Oltre ai fondi, il vero core della nostra azienda sono i servizi finanziari: in particolare le gestioni personalizzate e la consulenza.

Quali sono gli approcci e le strategie di investimento che utilizzate?

Sofia ha diverse linee di gestione, così come diverse sono le strategie che ne determinano l’allocazione. Nel tempo Sofia ha cercato di sviluppare diversi stili di gestione, a partire da quelli più strettamente improntati allo studio dei mercati bottom up fino a quelli che poggiano su sistemi quantitativi proprietari. Il risultato è quindi una gamma completa di servizi in grado di andare incontro alle necessità e alle aspettative anche del cliente più esigente, cercando sempre di restituire performance competitive con una volatilità controllata. 

In questo momento, quale dei tre fondi suggerirebbe a un suo cliente e perché?

Parlando dei fondi in senso stretto, a partire da gennaio 2015 abbiamo cominciato un restyling dei nostri veicoli. Molto interessante, ad esempio, è l’evoluzione del Sofia Trading, il fondo azionario passato a inizio anno sotto la guida di Antonio Vogini, gestore di lunga esperienza che ha dato un’impronta sempre più quantitativo-fondamentale. Nella fattispecie, la filosofia del fondo, caratterizzato da un’identità prettamente equity, punta a quelle azioni che soddisfano degli attenti criteri di analisi fondamentale per cogliere le migliori opportunità nell’universo azionario. Crediamo che questo approccio sia quello giusto per investire con successo in questa fase del ciclo economico.

A livello di gruppo, come si è chiuso per voi il 2014 e quali sono le stime sul 2015 in termini di masse, raccolta, utile ecc?

Il 2014 è stato, ancora una volta, un anno di grande successo per Sofia. Da 474 milioni di euro di masse in gestione siamo, infatti, passati a 721 milioni, con un incremento di oltre il 50%, a dimostrazione del fatto che Sofia continua a essere un modello fortemente attrattivo nel mercato del private banking. A fronte di un andamento progressivamente sempre crescente, la raccolta si è attestata nel 2014 a circa 250 milioni di euro, grazie anche all'inserimento di 14 nuovi promotori finanziari. Al crescere delle masse è aumentato notevolmente anche il fatturato. Lo scorso anno, infatti, i ricavi netti della SGR (ossia le commissioni incassate al netto delle provvigioni per la rete distributiva) si sono attestati sui 5,2 milioni di euro, rispetto ai 4 milioni dell'esercizio precedente.
Per quanto riguarda il 2015, da inizio anno le masse sono cresciute di altri 130 milioni di euro e ad oggi si attestano a circa 850 milioni, con un risultato in leggero utile. Le nostre aspettative, per fine anno, sono di superare  il miliardo di euro, sia attraverso l'inserimento di nuovi promotori finanziari (già tre da inizio anno) sia attraverso un incremento sulla clientela già acquisita.

Oggi siamo una SGR di oltre 80 professionisti: 37 promotori finanziari, 10 private banker e 36 dipendenti distribuiti su 3 sedi e 7 uffici di rete.

 


Dal punto di vista della clientela, qual è il vostro target e come si sono evoluti i vostri clienti nel corso degli anni?  
Se da un lato sono cresciute le masse, dall'altro è migliorata anche la “qualità” della clientela. Se, ad esempio, a fine 2012 il portafoglio medio dei nostri clienti in gestioni patrimoniali era di circa 400 mila euro, oggi possiamo contare su un portafoglio medio di circa 630 mila, su un totale di circa 900 clienti. Da ciò si evince che non solo si sta  incrementando il portafoglio medio dei clienti esistenti, ma che Sofia sta diventando attrattiva anche per nuova clientela sempre più private.
La gestione patrimoniale rimane per Sofia il veicolo “core” per gestire gli attivi dei propri clienti, essendo un veicolo efficiente per offrire soluzioni di private banking personalizzate ed evolute. Sofia, più che un semplice asset manager, si propone infatti come boutique finanziaria indipendente per proporre soluzioni di private banking a una clientela affluent.

 


Dott Crespi, ci può anticipare le novità della Sgr per i prossimi mesi?
L'obiettivo di Sofia è quello di evolversi sempre più verso un servizio di Wealth Management, presentandosi sul mercato con una piattaforma di Family Office evoluta che utilizzi in maniera integrata più veicoli e più servizi. 
In questa logica abbiamo operato nel 2014 per ampliare la gamma di offerta in modo significativo: 
− Consulenza a pagamento: nel secondo semestre lanceremo un innovativo modello di consulenza (pagamento a parcella), dedicato alla clientela evoluta.
− Sono già stati conclusi diversi accordi con compagnie assicurative specializzate nel segmento Private insurance. Sofia sarà l'unico operatore a poter vantare una gamma ampia e profonda “multibrand”, grazie a ben 5 accordi di distribuzione. Il servizio di private insurance è un elemento fondamentale per soddisfare tutte le esigenze di pianificazione finanziaria, fiscale e successoria.
− Stiamo rafforzando il servizio di commercializzazione di fondi e sicav di terzi, non solo attraverso l'ampliamento della gamma degli asset manager, ma introducendo anche un'innovativa metodologia operativa.
Infine, prima dell'estate verrà rilasciata per i nostri promotori finanziari la possibilità di far sottoscrivere ai clienti i contratti direttamente in forma elettronica su tablet. Il pf avrà pertanto la possibilità di utilizzare un normale tablet per compilare il contrato e farlo sottoscrivere direttamente ai clienti attraverso la firma digitale. Un sistema che consente di eliminare totalmente la carta, evitare errori di compilazione e annullare i tempi e i costi per la postalizzazione e l'archiviazione dei documenti. 

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