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Smart beta vs ETF tradizionali: non serve pagare di più


Gli ETF smart beta crescono a livello mondiale. Secondo l’ultimo Global guide to Strategic beta Exchange traded product di Morningstar alla fine del primo semestre ci sono ben 1320 prodotti di questo tipo, con un patrimonio totale di circa 707 milardi di euro. La crescita degli asset gestiti è stata del 28,4% rispetto a giugno 2016. I dati confermano il trend visto che negli ultimi 12 mesi, fino a giugno 2017, sono arrivati sul mercato qualcosa come 204 smart beta e l’Europa è l’area dove si registra la crescita maggiore (+40,7%), con asset stimati per 56,7 miliardi di dollari. Eppur vero che in Europa siamo ancora ben lontani dalle cifre del mercato statunitense. In America le strategie passive rappresentano ormai la componente principale del patrimonio degli smart beta (88%). Di conseguenza il lancio di nuovi prodotti è stato inferiore rispetto al Vecchio continente.

GlobalLandscapeStrategicBeta1Jun2017

Morningstar ha assegnato un Morningstar Analyst Rating a 119 ETF smart beta a livello globale da novembre 2016. Questi prodotti hanno raccolto più di 495 miliardi di euro al 30 giugno 2017 – ovvero il 70% del totale investito in ETF smart beta a livello mondiale. "Ci aspettiamo comunque che il trend positivo continui, grazie a nuovi prodotti e indici di riferimento, oltre all’ingresso di operatori da segmenti differenti, compreso quello della gestione attiva”, spiegano gli analisti che poi informano su quali smart beta siano al momento i più gettonati: quelli focalizzati sulle società ad alto dividendo. Negli ultimi tempi ad incuriosire l'investitiore ci sono anche i multi-fattoriali, che combinano diversi elementi strategici: a fine giugno se ne contavano nel mondo 349 per 57 miliardi di dollari di asset.

Comprate smart beta ma al giusto prezzo

La società di analisi aiuta gli investiori a misurare meglio questo gruppo di prodotti. Lo studio prende in esame i costi di alcuni smart beta azionari, cercando di determinare se è possibile replicare il loro ritorno attraverso varie combinazioni di alternativi ponderati per capitalizzazione di mercato. “Gli strategic beta non sono così diversi, come potrebbe sembrare a prima vista. È possibile replicare la maggior parte della loro redditività con esposizioni a dimensioni e valore che possono offrire semplici indici di capitalizzazione di mercato, il che ci dice che la maggior parte di questi fondi reimpacchettano solo il rischio di mercato", afferma Alex Bryan, direttore d’analisi delle strategie passive di Morningstar per gli Stati Uniti. "Gli investitori non dovrebbero pagare costi significativamente più elevati per queste strategie rispetto alle alternative ponderate per capitalizzazione di mercato, che hanno gli stessi risultati e possono replicare la maggior parte dei loro guadagni", dice.

Lo studio dimostra pure che vale la pena investire in molti di questi prodotti, anche se i loro meriti sono talvolta esagerati, visto che una grande minoranza di questi ETF supera i loro portafogli di replica. Il rapporto mostra che è più efficiente acquistare uno smart beta che cercare di assemblare le proprie esposizioni a fattori che spesso cambiano nel tempo. L'argomento a favore degli smart beta è ancora più forte nei mercati esteri, dove offrono il modo più efficace per ottenere certe direzioni di stile a causa della scarsità di indici di valore o crescita ponderati per capitalizzazione di mercato.

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