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“Selezionare un fondo è come farsi fare un abito su misura”


Sono responsabile investimenti, la funds selection è solo una componente. Sono di base un gestore”. Esordisce così Michele De Michelis, CIO di Frame AM, società indipendente focalizzata su gestioni patrimoniali e fondi a ritorno assoluto. “La componente che mi piace di più è quella della ricerca. Per me andare a vedere, e trovare, particolari storie di successo è molto motivante. È bellissimo poi analizzare numeri e scoprire un nuovo gestore del quale innamorarsi professionalmente, che ti piace, che apprezzi e che rispecchia il tuo modus operandi. 

Quello che a noi piace è andare a scegliere gestori che abbiano dimostrato determinate capacità nel passato, soprattutto nel mondo alternativo, mentre cerchiamo di evitare quelli che sono i grandi brand. Pensiamo che sia molto meglio un abito fatto su misura dal sarto con la stoffa scelta da te piuttosto che prendere lo stesso abito con su scritto Armani, Dolce&Gabbana, pagarlo di più per poi aver un prodotto industriale. 

Noi preferiamo le boutique”. Generalmente sono fondate da gestori che hanno fatto una storia di successo presso una grande casa o da trader di successo in una banca d’affari ma che poi vogliono lanciare la propria casa di investimento. “Gestori che hanno nella gestione un approccio totalmente indipendente da tematiche da grande azienda, i cui interessi sono gli stessi del cliente, che investono i propri soldi nel fondo”, spiega De Michelis.

Una nuova avventura

A febbraio è stato lanciato il JB Carthesio Frame Axis Fund, un nuovo fondo regia Frame, la Sicav è Julius Baer e l’investment manager Cartesio. Frame ha sviluppato come advisor il modello quantitativo su cui si basa l’esposizione netta del fondo long short equity e la copertura del rischio. 

“Non abbiamo fondi propri ma selezioniamo fondi per la nostra clientela. Per noi lanciare un nuovo fondo vuol dire fare da sponsor o da arranger, piuttosto che da adviser. In questo caso abbiamo fatto da tutte e tre”. De Michelis aveva trovato un fondo azionario europeo che batteva il benchmark regolarmente. È uno UCITS europeo gestito dalla società londinese Seilern IM, e nel settembre 2012 è andato ad incontrarli per farsi spiegare come lo gestivano. “Questo fondo è gestito alla Warren Buffet , nel senso che loro comprano azioni di compagnie che se potessero, vorrebbero detenere al 100%.  Secondo loro nel mondo ci sono 70/80 aziende, su 7000 quotate, che godono di questo status. Hanno business solidi, che crescono, con un buon management, basso indebitamento, idee chiare, giusto posizionamento sul mercato. Comprano queste aziende e le tengono nel loro portafoglio con ottimi risultati. 

Tipicamente un fondo azionario ha una componente di beta che risente del mercato. Ho visto che facendo un hedging, facendo un future dell’indice potevo fare una componente di alpha. I risultati sono stati molto interessanti. Lanciare per noi vuol dire individuare un gestore che puoi portare sul mercato italiano in versione ‘tutte le stagioni’, conclude De Michelis.

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