Scossi dai mercati? Diversificate le vostre scelte


Se quest’anno voi o i vostri clienti vi siete sentiti scossi dai mercati - consideratevi normali. Quando i mercati diventano incerti e altamente volatili, in genere è perché gli investitori hanno perso fiducia nella loro capacità di vedere chiaramente il futuro. Atteggiamento che in questo particolare momento è amplificato dall’incertezza sulla crescita economica in Cina, dalla confusione su come interpretare il drastico calo dei prezzi del petrolio e dalla preoccupazione per la sostenibilità dei profitti record delle Imprese.

In genere ciò che gli investitori possono aspettarsi durante questi periodi di incertezza
sono delle reazioni eccessive. Ma cosa si può fare per impedire a risparmiatori e investitori
di farsi prendere dal panico?
 Fornire loro un quadro per una comprensione dei cicli di mercato e delle correzioni, spiegando che sono un fenomeno normale: le correzioni di mercato possono addirittura utili (per ripulire da errori nelle valutazioni, dall’euforia, ecc.), ma è necessario considerarle nella loro totalità, non singolarmente. Sono frequenti: il tipo di correzione che abbiamo sperimentato nella settimana del 19 gennaio (cioè correzioni di almeno il 10% su un periodo continuativo di 15 giorni) si è verificata ben 15 volte dal 1951. Sono idiosincratici e imprevedibili: ciò che è successo in un ciclo di mercato non dice molto su ciò che potrebbe accadere nel successivo.

Guidare i clienti verso portafogli più equilibrati, che aiutino a diventare investitori più
calmi e moderati.
Sapendo che i cicli di mercato sono composti da alti e bassi, frequenti e imprevedibili - che cosa dovrebbero fare gli investitori? Investire su differenti cicli di mercato - ovvero, diversificare. Investire con successo in ogni ambiente di mercato richiede una sfera di cristallo. Se non se ne ha una a disposizione, è necessario prendere in considerazione la diversificazione delle proprie scelte. In tale ottica, direi che il risparmiatore diversificato è il risparmiatore intelligente: è il cliente che sa che vincere è ottenere un equilibrio tra prendere la scelta giusta e non prenderne di completamente sbagliate nel lungo periodo. Naturalmente, la diversificazione non può proteggere completamente da eventuali perdite.

Come ha affermato il nostro team di strategist: "Ci sono mercati in cui prendere rischi e
mercati in cui gestirli. Siamo probabilmente nel secondo tipo”. Diversi fattori di diversificazione di recente hanno contribuito ai rendimenti, mentre il mercato azionario globale è sceso a doppia cifra. Nello specifico:

Gli asset reali hanno agito come potenti fattori di diversificazione: gli asset reali non comprendono solo commodity/petrolio. Immobiliare, infrastrutture, materie prime hanno sovraperformato le azioni globali da inizio anno a oggi (dati al 20 gennaio 2016).
Le materie prime non sono solamente petrolio. Il petrolio ha conquistato i titoli dei giornali - ma i metalli industriali, i metalli preziosi e l’agricoltura stanno resistendo meglio. L’oro è in crescita del 4,5% da inizio anno (dati al 20 gennaio 2016)3.
Diversificare su tutto lo spettro delle capitalizzazioni di mercato storicamente ha contribuito. In periodi di avversione al rischio, le azioni small cap tendono a guidare il mercato verso il basso - il che si è verificato anche stavolta4. L’indice delle small cap Russell 2000® è sceso del 13% da inizio anno (dati al 20 gennaio 2016), mentre l’indice delle large cap Russell 1000® è sceso del 10,1%.
Anche la diversificazione in termini di valute è stata importante: negli ultimi 12- 24 mesi c'è stata molta differenza nelle performance delle varie valute. Il dollaro americano è ovviamente stato forte. Il dollaro canadese e quello australiano sono stati molto più deboli, a causa dei loro legami con l'energia, i metalli industriali e i minerali di ferro. Al contrario, lo yen giapponese e l’euro reggono meglio.
Le obbligazioni non hanno deluso gli investitori: le obbligazioni offrono l'equilibrio e la zavorra quando le cose “si mettono male” nel mercato azionario. Le obbligazioni hanno dimostrato il loro contributo nei portafogli - in positivo di circa l'1% da inizio anno (dati al 20 gennaio 2016)5.

Questo è il motivo per cui le forme sofisticate di diversificazione possono essere utili - non per massimizzare i rendimenti su ogni ciclo di mercato, ma per massimizzare le opportunità di successo attraverso diversi cicli. L'investitore tipico attraversa nella propria vita 9 o 10 cicli di mercato. Inoltre, in genere i consulenti finanziari guidano i clienti attraverso una media di quasi sei cicli (5,8 per l'esattezza). Quindi, né i consulenti finanziari, né i loro clienti dovrebbero puntare tutto su un solo ciclo di mercato.

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