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Saxo Bank: passaporto danese ma ambizione globale


Fin da quando la banca danese online è stata fondata 23 anni fa da Kim Fournais e Lars Seier Christensen, con l’obiettivo di offrire un servizio di qualità nel trading attivo e negli investimenti a lungo termine lontano dal modello tradizionale europeo di filiale bancaria, i valori della trasparenza nell’analisi e della rapidità e fermezza nell’esecuzione degli ordini, sono rimasti costanti nel tempo. Anzi, sono andati in crescendo, come se si trattasse di un ciclista verso un passo di montagna al Giro d'Italia, uno sport con il quale, di fatto, Saxo Bank ha una stretta relazione all’incarnare lo stesso spirito che l’entità intende trasmettere nei mercati finanziari.

“La nostra mission è sempre stata quella di democratizzare l’accesso ai mercati globali e dar poter di decisione direttamente all’investitore, senza intermediazione né terze parti”, ha detto Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank Italia, durante una chiacchierata con Funds People a margine del V Congresso fee only di Consultique. I clienti della banca danese specializzata nel trading online multiasset hanno accesso alla tecnologia e agli oltre 30.000 prodotti dell’entità e possono negoziare sul Forex, CFD, ETF, Azioni, Futures, Opzioni e altri derivati attraverso le piattaforme accessibili da pc, smartphone e tablet. Il tutto utilizzando un singolo account e con più di 20 lingue a disposizione. “Siamo una banca e allo stesso tempo una società fintech”, afferma orgoglioso Bazzani. A differenza del modello tradizionale di banca, in Saxo Bank l’investitore è coinvolto nelle decisioni circa dove e come investire il suo capitale ed inoltre ha accesso in ogni momento alla composizione del suo portafoglio.

Inoltre, per quanto riguarda il tema caldo del momento, ovvero la quotazione dei fondi in Borsa, la banca offre la possibilità di comprare sulla sua piattaforma i fondi quotati di AcomeA SGR. “Per una banca come Saxo Bank, che ha come modello di business il mettere a disposizione degli investitori e dei loro consulenti l’accesso a tutti gli strumenti finanziari necessari per comporre i propri portafogli, la possibilità di offrire la negoziazione dei fondi quotati è un passo fondamentale che segnerà la tendenza del mercato del risparmio gestito nei prossimi anni”, ha osservato il manager. “Siamo tifosi della quotazione dei fondi in Borsa, in quanto riteniamo che questo porterà efficienza a favore del cliente. Con la nostra piattaforma, aiutamo a dare visibilità internazionale a tutti coloro che decideranno di quotare i propri fondi. Inoltre come banca indipendente (noi non riceviamo retrocessioni) crediamo fortemente nella consulenza indipendente. La consulenza è un valore importante e come tale va remunerato”, conclude Bazzani.

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