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Scelzo (Copernico SIM): “Onestà e determinazione, le doti imprescindibili per il consulente”


Nomen omen. Se è vero, come dicevano i romani, che il nome è un presagio e che permette di intuire il destino di chi lo porta, è facile capire il perché della scelta di Copernico SIM, la società di intermediazione mobiliare friuliana presieduta da Saverio Scelzo che in una recente intervista ha condiviso con Funds People alcuni aspetti inerenti all’attualità del mondo della consulenza. Quella di Copernico SIM può essere intesa come una rivoluzione duplice, perché se da un lato pone le esigenze della clientela al centro del suo business, dall’altro ha edificato quest’ultimo su una struttura interna non piramidale che garantisce ai consulenti la totale indipendenza delle proprie scelte professionali oltre che una totale assenza di budget e un multibrand puro.

Sono questi, dunque, i punti di forza della società, la cui storia inizia nel 2000. “In 17 anni ne sono successe di cose”, commenta Scelzo. “Fin dall’inizio abbiamo garantito ai nostri colleghi continuità aziendale e contrattuale. Del resto, come offrire il lungo termine ai nostri clienti se il consulente stesso soffre da precarietà di rapporti contrattuali?”. La domanda, a questo punto, sorge quasi spontanea: quali sono le caratteristiche e le doti - professionali e umane – imprescindibili per un consulente? Il presidente di Copernico SIM non ha dubbi: onestà intellettuale e determinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi di lungo termine con il proprio cliente, che non è certo esente da responsabilità. Chi decide di affidarsi a questa figura professionale cade spesso in una serie di errori. “Forse il più comune”, continua Scelzo, “è quello di voler credere ai propri desiderata senza una vera presa di coscienza del proprio contesto e di quello oggettivo, tutt’al più delegando ad altri compiti più attinenti alla consulenza esoterica che a quella finanziaria”, commenta ironico il presidente della società.

In uno scenario di mercato particolarmente complesso, sul quale peraltro pende la spada di Damocle dell’incertezza politica, gli investitori sono alla disperata ricerca di rendimenti. Ma per Scelzo è importante soffermarsi anche su altro, come sulla diversificazione e sugli obiettivi strategici individuali (pensione, pianificazione successoria o finanziaria legata ai bisogni individuali e della famiglia ecc.). E a proposito della situazione delle banche aggiunge: “È ora che il risparmiatore compranda che niente è certo a questo mondo. Chiunque venda risultati certi pone se stesso e le persone che gli credono in una situazione molto più simile ad un inganno che ad una corretta rappresentazione della realtà”. Il consiglio che l’esperto si sente di dare è di “non mettere tante uova nel paniere banche, anzi, di utilizzare molti panieri a prescindere perché i rischi sistemici nascono all’improvviso e le conseguenze sono imprevedibili”.

Rispetto alla MiFID II - la direttiva europea che entrerà in vigore il prossimo gennaio del 2018 -, e alle sfide che questa comporterà per il settore in generale e per Copernico SIM, Scelzo afferma: “La parte più critica sarà costituita dall’esigenza di contabilizzare tutti i costi pro quota e pro rata temporis sostenuti dai clienti. È chiaro che questa parte della direttiva per una società multibrand come la nostra implica un grande sforzo informatico”. Allo stesso tempo, però, siamo di fronte a una grande opportunità “perché per la prima volta ci viene permesso di competere ad armi pari con quella concorrenza che fino ad oggi ha nascosto molti dei costi sostenuti dalla clientela, e che ha permesso a molte società di godere di vantaggi competitivi per il semplice fatto che molti ricavi non trasparenti generavano maggiori leve”. Sulla posizione dell’Italia rispetto agli altri Paesi in cui approderà la direttiva, l’esperto aggiunge: “Non credo che l’Italia sia il fanalino di coda dell’Europa. E non lo siamo affatto dal punto di vista dell’indipendenza dei consulenti finanziari. In Germania una figura come la nostra non esiste e non credo che i risparmiatori tedeschi siano più tutelati di quelli italiani”.

Cosa aspettarci, dunque, da questo 2017 appena iniziato e quali sono le novità nel futuro di Copernico SIM? “Sulla view di mercato le opinioni sono molto diversificate”, commenta Scelzo. “Sicuramente sarà un anno caratterizzato da grande incertezza. Sul futuro della nostra società al momento non ci sono novità. Continueremo come fatto sin’ora: perseguendo una crescita lineare, evitando scossoni - almeno quelli che possono dipendere da noi - e rimanendo vigili sulle opportunità e i cambiamenti che il futuro ci riserva”.

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