Risparmio gestito, al via il primo fondo gender


Novità assoluta nel mondo del risparmio gestito. Sta per arrivare sul mercato il primo fondo gender. Si tratta di Equality Protected Fund, primo veicolo che investe in azioni e bond di aziende che fanno parte di un indice denominato Equality Index. Ad anticiparlo a Funds People è Alessandro Sannini, ad e socio di maggioranza di Koinè, boutique di advisory indipendente basata a Conegliano (TV),  e head of istitutional sales di Cirdan Capital Management, azienda londinese attiva nel wealth management guidata da Antonio de Negri.

A che punto siete con il lancio di Equality protected fund? 
Il fondo non è ancora stato lanciato, siamo nella fase di raccolta dei capitali e di interesse iniziale. Da gennaio 2016, abbiamo tuttavia iniziato a gestire due posizioni di investitori privati inglesi utilizzando lo stesso approccio e per ora, grazie all’effetto di protezione, sta performando bene. Qualora raggiungessimo il target sufficiente al lancio prevediamo di costituire un fondo di diritto lussemburghese, listato sul London Stock Exchange e su Borsa Italiana, in modo che sia facilmente acquistabile dagli investitori,  istituzionali e retail. Nel frattempo possiamo offrire le stesse gestioni private ai clienti tramite la nostra piattaforma londinese. 

Perché avete deciso di lanciare questo nuovo prodotto e quali sono le principali caratteristiche?
L'Etica nella finanza è un tema di assoluto interesse ed è uno dei nostri valori. Per questo motivo abbiamo deciso di partecipare al funding di un veicolo che investe in azioni e bond di aziende che fanno parte di un indice denominato Equality Index. Si tratta di un indice che raggruppa 700 aziende internazionali che sono aderenti a degli standard per quanto riguarda i diritti LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Equality, ndr) nel luogo di lavoro. Nel paniere ci sono aziende come Apple, Microsoft, Facebook, Pfizer e molte altre. La strategia d’investimento del fondo sarà multi-asset, su base giornaliera con una politica di allocazione del rischio con protezione del capitale.  In questo momento di estrema volatilità e di mercati incerti, la possibilità di creare benessere futuro minimizzando il rischio, creando valore sociale è estremamente importante. 

Si tratta di un fondo che rientra nel mondo filantropico?
È un fondo etico che investe esclusivamente in azioni e bond di società che hanno dimostrato di supportare policies a supporto del mondo LGBT. L’innovazione è che abbiamo firmato una public partnership con Stonewall, la più importante organizzazione in supporto dei diritti LGBT in Europa e il 20% degli introiti derivanti dalla gestione del fondo verranno devoluti direttamente a loro, quindi in progetti di charity per il mondo LGBT. È un modo per supportare in maniera concreta, sia le società che dimostrano sensibilità per questo tema sia le associazioni che agiscono direttamente a livello politico in favore di questa causa. 

Quali sono i vostri obiettivi di raccolta e di rendimento?
La nostra aspettativa è di raccogliere in Europa circa 100 milioni, contando che a tutt’oggi non esiste niente di simile per questo mercato. Stando alle stime della HRCF per l’anno 2016, la comunità mondiale LGBT avrà circa 800 miliardi di reddito disponibile, noi ci proproniamo di catturare poco più dello 0,01%. Il target di rendimento - stando a Ed Levy, il professionista che si occupa della strutturazione della protezione e della gestione del rischio per questo fondo, oltre che uno dei massimi esperti europei e pioniere nell’ambito della Constant Proportion Portfolio Insurance (CPPI) per HSBC - si attesta a un 7-8% per anno, con una massima perdita potenziale del 10%. Questo significa che qualunque cosa succeda sui mercati, il fondo non potrà mai perdere più del 10% dal massimo valore raggiunto durante la vita dell’investimento. Si tratta quindi di uno strumento eccezionale per chi vuole pianificare la propria pensione e investire in maniera sensibile per il proprio futuro.

Come avviene l'inserimento e la fuoriuscita delle aziende nel fondo? 
Il meccanismo di inclusione/esclusione è spiegato nella brochure e nel sito Internet. Comunque, ogni anno la HRCF pubblica un report piuttosto esteso riguardante lo status dell’applicazione di policies in supporto del mondo LGBT all’interno del posto di lavoro. Il fondo investe esclusivamente in quelle società (tutte aziende di dimensione globale, sia statunitensi sia europee) che hanno ricevuto un punteggio uguale a 100, ovvero che hanno dimostrato di fare il massimo per questa causa. E se una di queste società, l’anno successivo, ottiene meno di 100, verrà rimossa dall’indice delle società investibili.

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