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Rendimenti apprezzabili in un mondo con tassi a zero


In un mondo obbligazionario con rendimenti a zero i risparmiatori, orfani delle cedole dei BTP di un tempo, vagano frastornati alla ricerca di valore per l’impiego del loro denaro, ma troppo spesso questo avviene a prezzo di rischi eccessivi. Di questo e delle possibili alternative si è parlato il 7 ottobre in un incontro ospitato da Italia Professioni nella sua sede milanese di Corso Venezia e promosso e organizzato dall’associazione professionale “Gli Indipendenti”, recentemente fondata per diffondere la conoscenza della consulenza a parcella. “I consulenti indipendenti, infatti, si concepiscono liberi di scegliere quelle strategie e quei gestori che ragionano fuori da logiche meccanicamente predeterminate, cercando invece per il cliente convenienza e valore a tutto campo”, spiega Stelvio Bo, uno dei fondatori dell’associazione ‘Gli indipendenti’. Gli altri tre sono Daniele Bosio, Guido Monticello e Massimo Vicari.

E per approfondire il tema della ricerca di rendimento sono stati scelti due gestori di cui condividono e apprezzano i valori di riferimento: Guido Alliod di Alpi Fondi SGR e Markus Ratzinger responsabile di Anthilia White. La strategia del fondo Alpi Hedge (esposto in euro), che sta dando buoni risultati, ha un limitato rischio duration, coperta attraverso futures su tassi e presenta esposizioni concentrate per singolo emittente (max 30%). Spiega Guido Alliod: “la ricerca del rendimento è realizzata da noi mediante arbitraggi su titoli obbligazionari selezionando quelli che per diverse ragioni (tipicamente di flussi in acquisto o vendita frutto di situazioni di forte turbolenza) si discostano dalla valutazione effettuata secondo un modello proprietario creato in house che ha dato nel tempo risultati assai interessanti”.

Per quanto riguarda il responsabile del fondo Anthilia White, invece, commenta Ratzinger: “investiamo mediante la ricerca costante di situazioni nelle quali, per le ragioni più diverse, il valore degli asset considerati sia a forte sconto. Ci muoviamo principalmente su obbligazioni ma sono presenti nel fondo operazioni di nicchia, come quelle relative ai fondi immobiliari quotati italiani, e, in misura minore, azioni”. Il fondo Anthilia White ha una gestione dinamica con strumenti diversificati, bassa volatilità, titoli corporate ‘dimenticati dal mercato’, calcolo sistematico delle correlazioni, valutazione della sensibilità del portafoglio al rischio mercato, selezione di strumenti con opzionalità positiva, rotazione delle asset class in ottica value: credito, governativi, azioni alto dividendo e convertibili, profilo di rischio rendimento elevato.

Entrambi i gestori dunque lavorano alla ricerca di informazioni che, molto spesso, sono molto complesse da elaborare e da queste estraggono valore. “A questo fa riscontro una fortissima disciplina di controllo dei rischi”, continua Alliod, “mediante la velocità di esecuzione delle operazioni e la bassa duration del portafoglio”. Afferma Ratzinger: “per controllare il rischio attuiamo una diversificazione ben ponderata degli asset e di diverse valute. Un’ulteriore caratteristica comune, particolarmente apprezzata dall’associazione organizzatrice ‘Gli Indipendenti’, è l’allineamento dell’interesse dei gestori e di quello dei sottoscrittori dei fondi, realizzata mediante l’inserimento, per policy aziendale, dei risparmi personali dei gestori nei fondi gestiti. Da ultimo, gli organizzatori hanno sottolineato che non si trattava di un incontro sponsorizzato, ma che si è scelto di condividere e sostenere tra tutti i partecipanti gli oneri dell’evento: un segnale di stile per esprimere la linea di lealtà esclusiva verso i clienti.

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