Raccolta da record per i fondi bilanciati a scadenza


I fondi bilanciati sono prodotti del risparmio gestito con mandato di investimento che consentono di investire in diverse tipologie di strumenti finanziari, principalmente liquidità, azioni e obbligazioni. Questi prodotti fanno leva su tre fonti di performance: l'allocazione settoriale/geografica, la selezione titoli e l'asset allocation. Morningstar classifica questi prodotti sulle base delle fonti di rischio cui sono esposti: l'esposizione netta ai mercati azionari, la diversificazione geografica e l'ottimizzazione del portafoglio in una determinata valuta.

Un discorso a parte va fatto per la categoria dei fondi bilanciati altro o a scadenza, che ultimamente hanno attratto i flussi degli investitori italiani e rappresentano una delle categorie più importanti nell'industria italiana del gestito. Questi prodotti non aggiungono nulla di sostanziale rispetto ai normali bilanciati, avendo in teoria la stessa rischiosità di uno strumento convenzionale con l'aggiunta di vincoli ulteriori per il gestore, cioè la data obiettivo. In questa categoria, Morningstar colloca i comparti a scadenza e a cedola che hanno un portafoglio misto di obbligazioni e azioni e che non sono classificabili in altre categorie “tradizionali” perché hanno un ciclo di investimento di durata predefinita.

Nel 2016, secondo le stime di Morningstar, i fondi italiani di questo tipo hanno raccolto più di ogni altra categoria: +4,56 miliardi di euro (il dato non considera i comparti lussemburghesi delle SGR italiane). A questo dato vanno aggiunti gli 80,57 milioni dei comparti obbligazionari fixed term, che hanno le stesse caratteristiche ma non investono in azioni.

Fondi italiani: chi ha raccolto di più nel 2016

I fondi a scadenza hanno la particolarità di prevedere una finestra di collocamento iniziale e una scadenza a una data futura, quasi sempre dopo cinque anni; al termine della quale la società di gestione può decidere di farli confluire in un altro fondo o trasformarli in un monetario. Con riferimento al mercato domestico, nel 2016 le SGR che hanno raccolto di più sui fondi a scadenza sono Eurizon Capital, Euromobiliare ed Amundi.

I fondi bilanciati altro continuano a rappresentare la “storia” principale dell’industria italiana del gestito. A differenza del resto d’Europa, i fondi obbligazionari domestici hanno chiuso con una raccolta netta negativa (-2,8 miliardi). Le strategie più utilizzate sono state quelle bilanciate, non solo a scadenza, ma anche tradizionali. Al primo posto, in base ai dati Morningstar, troviamo il fondo Anima Sforzesco, un bilanciato prudente che appartiene alla categoria dei fondi Consistenti Funds People del 2016. Nel 2016, i flussi netti stimati sono stati di 809 milioni e a fine anno il patrimonio ha sfiorato i 5,4 miliardi. L’obiettivo di investimento del comparto è quello di incrementare gradualmente il valore del capitale investito attraverso l’investimento in strumenti finanziari di natura obbligazionaria ed azionaria. Nel 2016 il fondo ha realizzato un rendimento annuo del 2.3%, sovraperformando la categoria.

Il comparto investe principalmente in strumenti finanziari di natura obbligazionaria e strumenti del mercato monetario di emittenti sovrani, organismi sovranazionali nonché emittenti societari, prevalentemente in Europa Occidentale come Spagna, Germania e Italia e in misura residuale in Regno Unito e Stati Uniti. Per quanto riguarda la componente azionaria, il gestore si focalizza su azioni emesse da società dell’Area Euro. Il fondo genera Alfa investendo in large caps e adotta una strategia diversificata a livello settoriale, investendo in materia prime, settore finanziario, settore tecnologico, beni di consumo difensivi, beni industriali e beni di consumo ciclici.

Società

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