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Quello che conta è acquistare al giusto livello di prezzo


Oltre 200 i financial advisor e private banker presenti alla prima edizione del ‘Multi Asset Day’, evento organizzato a Milano da M&G Investments per presentare alla platea di consulenti finanziari i gestori del team multi asset della casa e la relativa gamma di fondi registrata in Italia. Ad aprire i lavori, introdotti da Andrea Orsi, associate director di M&G Investments in Italia, Dave Fishwick, gestore di vari fondi, direttore del team multi asset e responsabile degli investimenti azionari della casa. Fishwick ha illustrato in dettaglio la filosofia di investimento comune al team e basata su quattro pilastri: l’attenzione ad acquistare e vendere gli asset al giusto prezzo, la voluta assenza di previsioni a giustificare gli investimenti, l’utilizzo della finanza comportamentale per spiegare i segnali di valutazione, e la possibilità di sfruttare le opportunità sia di breve che di lungo termine.

“Molte delle ragioni che influenzano gli investitori sono psicologiche più che basate su dati reali, poiché spesso il processo decisionale è in gran parte inconscio e porta distorsioni nel prezzo degli asset: riteniamo sia fondamentale capire cosa si cela dietro le motivazioni degli investitori per comprendere se queste sono razionali o no, e quindi indirizzare le nostre scelte di investimento sfruttando alcuni di questi ‘episodi’ comportamentali” ha illustrato Fishwick. È stata poi la volta di Maria Municchi, investment specialist, con un intervento su come la filosofia d’investimento del team si applica ai processi decisionali con un’analisi strategica che guarda alle valutazioni degli asset per determinare le allocazioni di medio e lungo termine, l’analisi tattica che punta a individuare i fattori comportamentali che possono provocare oscillazioni di prezzo e creare l’opportunità di inserire posizioni tattiche in portafoglio e, infine, la costruzione del portafoglio attraverso un’analisi delle correlazioni tra asset class e aree geografiche, un passo fondamentale per mettere in piedi un portafoglio diversificato per gli investitori.

“Un esempio eclatante si è visto nel 2013 con il tapering”, ha spiegato Municchi. “L’annuncio del tapering ha portato a una massiccia concentrazione dell’attenzione su una singola storia con il risultato di rapidi movimenti di prezzo e reazioni incoerenti dei mercati in previsione del tapering. In questa circostanza, il team si è avvantaggiato di queste reazioni scomposte identificando la volatilità come una conseguenza diretta delle reazioni emotive”. A seguire gli interventi sulla filosofia d’investimento del team, il focus sui fondi M&G Dynamic Allocation e M&G Income Allocation curato dai gestori, rispettivamente Juan Nevado e Steven Andrew. Nevado ha sottolineato come la sua preferenza al momento sia sull’azionario, in particolare l’azionario europeo, che offre rendimenti interessanti rispetto al reddito fisso, perché ha spiegato Nevado: “alcuni mercati azionari sono particolarmente interessanti soprattutto per ragioni comportamentali, in quanto l’avversione al rischio è ancora alta e molti investitori preferiscono investire su asset molto costosi e poco redditizi pur di avere asset considerati sicuri in portafoglio”.

Il portafoglio gestito da Steven Andrew, M&G Income Allocation, punta a distribuire una cedola del 4% l’anno ai clienti senza intaccare il capitale accumulato, anzi con un target di crescita del capitale del 2-4% l’anno in un’ottica di medio lungo termine. “Vogliamo far crescere il capitale investito dai nostri clienti”, ha illustrato il gestore, “e per farlo dobbiamo miscelare le caratteristiche di più asset class, in quanto investire in una singola asset class potrebbe essere più costoso e non contribuire a ottenere il target di rendimento prefissato, e potrebbe risultare in volatilità”. Analizzando le varie asset class, Andrew ha evidenziato che “bisogna stare attenti a non pagare eccessivamente per ottenere rendimenti: acquistare al giusto livello di prezzo è essenziale, ad esempio ad agosto abbiamo aperto una posizione sull’azionario tedesco approfittando di un ribasso del Dax”. Il portafoglio del fondo è attualmente composto da un sovrappeso sull’azionario con esposizione a società che pagano un dividendo crescente, sottopeso sull’obbligazionario con esposizione sulla parte lunga della curva e sottopeso sull’euro rispetto al dollaro e a un paniere di valute diversificate.    

 

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