Quali sono i settori su cui posizionarsi per l'investimento azionario all'inizio dell'anno?


L'incertezza che colpisce i mercati internazionali da inizio anno e che trova origine nei dubbi sulla sostenibilità della crescita economica globale, lo stato di salute dei paesi emergenti, le tensioni geopolitice e la caduta del prezzo del petrolio (ai minimi dal 2009) genera interessanti opportunità di investimento. Secondo gli esperti di AcomeA SGR, "dall'analisi delle forze relative negli Stati Uniti si evidenziano i consumi di beni durevoli, le utilities, i consumi di prima necessità e i finanziari; ancora positivi la tecnologia e il farmaceutico ma la tendenza, dopo la forte sovraperformance relativa dello scorso anno, incomincia a indebolirsi. In Europa i settori su cui posizionarsi sono i servizi finanziari, le assicurazioni, i media, i beni per la persona e per la casa, la tecnologia e il settore dei viaggi e divertimenti. In entrambi i mercati i settori più deboli sono quelli legati all'energia e alle materie prime che, considerando la forte caduta, potrebbero registrare fasi di breve e veloce recupero, senza però invertire la tendenza di medio".

In questo scenario molti investitori stanno riposizionando i loro portafogli inserendo titoli difensivi come i beni di consumo di prima necessità, l’healthcare e le utility”, spiega Matthew Coffina, analista di Morningstar. “Segmenti più ciclici come i materiali di base, gli industriali e la tecnologia stanno invece passando di moda”. Questa situazione sta aprendo delle opportunità, soprattutto per chi ha degli obiettivi di lungo periodo. “I settori che in questo momento sono meno interessanti, stanno trattando appena al di sotto dei nostri fair value. Questa è una situazione nuova, considerando che, fino a poche settimane fa l’intero mercato era a premio. 

E in quali paesi emergenti conviene posizionarsi nel 2015?

Per AcomeA, "in relazione allo studio delle forze relative che confrontano i singoli paesi rispetto all'indice Morgan Stanley paesi emergenti in dollari, quindi considerando anche l'effetto della valuta locale, i paesi con la migliore forza relativa sono la Cina sia negli indici locali Csi300 che nelle azioni cinesi quotate alla borsa di Hong Kong: la performance relativa dell'ultimo periodo è stata significativa determinando un segnale di medio periodo rilevante ma il movimento è stato molto ripido, quindi può verificarsi una correzione dell'ipercomprato nel breve periodo, senza modificare la tendenza di medio. Gli altri paesi con un trend positivo sono l'India, Taiwan, la Tailandia, l'Indonesia e le Filippine".

 

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