Qualche buona ragione per scommettere su Piazza Affari


Piazza Affari ha ancora parecchio spazio per crescere, al netto di eventuali sell off. Oltre ai gestori italiani, lo dicono anche gli esperti di Jp Morgan Cazenove. Il mercato azionario italiano ha segnato la migliore performance in Europa da inizio anno. L’anno scorso l’azionario italiano ha segnato un +20% nel primo semestre, battendo gli altri indici, per poi annullare tutti i guadagni nel secondo semestre e chiudere l’anno in territorio negativo. E ora? Secondo gli analisti della banca d’affari non sarà la storia del 2015. Innanzitutto l’Italia è il maggior beneficiario della svolta nel ciclo del credito. La crescita del credito italiano è addirittura positiva oggi e gli indicatori della domanda di credito sono più elevati per tutte le sottocategorie di debito. Inoltre il return on equity (roe, indice di redditività del capitale proprio) delle banche italiane rimane strettamente correlato alla crescita degli impieghi.

A seguire, l’attività economica sta migliorando in Italia. L’indice Pmi composito italiano si posizionerà sopra 55 punti nel secondo semestre dell’anno. E anche la fiducia dei consumatori pare stia migliorando. Il momentum a livello di utile per azione è in ripresa, continuano gli esperti. Gli utili delle società italiane seguono da vicino il contesto macroeconomico e le proiezioni di crescita della casa americana sono coerenti con quasi un +20% di crescita dell’utile per azione in Italia per quest’anno e il prossimo. A seguire, le riforme stanno andando avanti, anche sul fronte del lavoro. La preoccupazione è la politica italiana, con il M5S che sta guadagnando terreno nei sondaggi recenti. “Crediamo che il rischio politico nel breve termine rimanga basso. Le elezioni non dovrebbero essere indette presto e, quando si terranno, il M5S è improbabile che sarà decisivo”, fanno sapere.

E ancora, le valutazioni delle azioni italiane restano interessanti. L’Italia è ancora il Paese più economico tra quelli sviluppati sulla base del multiplo prezzo/utile, offrendo un potenziale di rialzo vicino al 100% rispetto alla media di lungo termine. L’Italia è anche il Paese più economico sulla base del multiplo prezzo/book value, offrendo un 56% di upside. Infine, nonostante una forte corsa da inizio anno, le azioni italiane sono ancora scambiate a prezzi bassi rispetto alle loro quotazioni storiche. “Non è troppo tardi per entrare sul mercato italiano”, concludono gli strategist, “anche perché non è ancora arrivato molto denaro nella regione quest’anno e quindi il mercato non è così affollato come lo era nel 2014”. E se il listino italiano è al primo posto delle preferenze, il comparto bancario è in cima alla lista. 

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