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Psicologia e metodo sui mercati finanziari: da Stevenson al Referee Trader


Quante volte abbiamo pensato che se avessimo avuto la possibilità di aspettare e vedere come le cose si fossero sviluppate avremmo probabilmente evitato un errore? Questa la domanda da porsi per arrivare a delineare i principali errori commessi sia da operatori istituzionali sia da retail. Mercato e campo di calcio sono due ambienti dinamici, fatti di scelte, azioni, reazioni, aspettative e rischi: il 'referee trader' deve imparare ad addestrare le proprie reazioni, velocizzare le azioni e sviluppare le capacità di attesa per evitare di commettere un errore. Tre sono gli errori principali commessi dagli operatori professionali: overprofit, career risk ed ego. Proprio grazie a quest’ultimo mi sorge una riflessione sul romanzo di Stevenson quale metafora della psicologia del trading e degli investimenti. “L’uomo non è unico ma duplice”, una delle frasi più emblematiche dell’opera, racchiude in sé il fulcro dell’analisi proposta: il Dr. Jekyll, è l'operatore perfetto, percorso accademico ineccepibile, metodico, rispettoso, saggio, che dopo aver commesso degli errori impara sempre come evitare di ricommetterli, ma che dinanzi alla sua piattaforma, lo specchio, ed in preda all’emotività si trasforma in quel violento, crudele, viscido Mr. Hyde, caratterizzato da attacchi d’ira, avidità, egoismo.

Lavorare sul proprio Mr. Hyde interno e limitarne i difetti, però, è possibile. Come? Applicando i tre semplici consigli. Studiate e trovate una strategia adatta alle vostre caratteristiche comportamentali: scegliete quella che più si avvicina alla vostra 'zona comfort' e fatela vostra. Protezione del capitale: chiedetevi sempre quanto siete disposti a perdere e come vi sentireste se perdeste. Siate resilienti: fronteggiate le contrarietà, non abbiate preconcetti e siate dinamici. La vera ricchezza è conoscersi in profondità, individuare i propri limiti, i propri difetti e superarli.

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