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Pro e contro della fusione Pioneer Investments-Santander AM: Morningstar fa luce sul futuro della nuova società


Alcune settimane dopo l'annuncio della fusione tra Santander Asset Management e Pioneer Investments, che porterà alla creazione di un nuovo asset manager globale con circa 400 miliardi di euro in gestione e che manterrà il nome di Pioneer Investments, Morningstar analizza i pro ei contro di questa operazione e fa luce sul loro futuro. Uno dei aspetti fondamentali da tenere a mente è la provenienza delle società e l'integrazione culturale. Sia Pioneer Investments che Santander AM fanno parte di gruppi bancari con una forte rete di distribuzione e una vasta gamma di fondi che coprono la maggior parte delle classi di attivo. Quindi, "ci sono delle similarità nella cultura d’impresa, anche se è molto difficile prevedere se l’integrazione potrà funzionare", dicono Francesco Paganelli e Javier Saenz de Cenzano, analisti del team EMEA di Morningstar e autori dell'analisi.

La nuova società - Pioneer Investments - competerà  a livello internazionale con i maggiori operatori del settore. I suoi punti di forza saranno principalmente tre: le economie di scala, la distribuzione e la condivisione delle competenze. "In termini di network distributivo", considerano entrambi gli esperti, "le sovrapposizioni sono limitate, dal momento che Santander ha una forte presenza in America Latina, Spagna e Regno Unito, mentre Pioneer è focalizzata sull’Italia, la Germania, l'Austria e gli Stati Uniti". Ma non solo dalla distribuzione dipende il successo della fusione e della integrazione culturale. A Morningstar piace anche la struttura della remunerazione variabile per i gestori di portafoglio di entrambe le aziende, che si basa sulla performance relativa a uno e tre anni (Santander) e uno e quattro anni (Pioneer), con un peso maggiore sul periodo di tempo più lungo. In termini di performance storiche, la gamma di fondi Pioneer appare più competitiva, con circa un terzo del patrimonio in comparti con almeno quattro stelle Morningstar, mentre Santander mostra un rating Morningstar più basso della media sui prodotti europei. Per quanto riguarda le commissioni, la gamma di fondi di entrambe le società è leggermente più costosa rispetto alla media, se si considerano i fondi non istituzionali disponibili alla vendita in Europa.

Cosa significa la fusione per Santander AM e per Pioneer Investmnets?

Negli anni passati, Santander ha compiuto notevoli sforzi per reclutare manager esperti  e migliorare la qualità della gamma di fondi, una strategia che finora ha dato risultati contrastanti. Questo accordo è in linea con questa strategia, dato che porterà ad incorporare i team di gestione di Pioneer Investments, che riteniamo essere di alta qualità, come quelli obbligazionari ed azionari basati a Dublino. Per Pioneer l'accordo è vantaggioso soprattutto  dal punto di vista commerciale e distributivo, più che in termini di qualità dei prodotti o delle risorse. Fanno eccezione le strategie azionarie sulla Spagna, il Brasile e l’America Latina, dove l'esperienza di Santander è superiore. Pioneer ha recentemente adottato misure per controllare il c.d. “capacity risk” delle sue strategie di maggior successo, e questo è un aspetto da monitorare dopo la fusione.

Come si complementano nell'insieme?

Morningstar dubita soprattutto della gamma dei fondi bilanciati e le strategie azionarie europee, che "rappresentano la principale area di sovrapposizione per le due società: seguiremo da vicino il risultato dell’integrazione in termini di gamma di fondi e di team di investimento, in particolar modo laddove la duplicazione delle strategie rappresenta una questione da gestire", spiegano gli esperti che tuttavia vedono "un'alta complementarietà sul fronte del reddito fisso". 

Nel complesso Morningstar ritiene "che alcuni team di gestione di Pioneer siano molto competitivi, come per esempio i team europei dedicati all’azionario e al reddito fisso, dove Pioneer vanta diversi gestori altamente esperti e qualificati (Tanguy Le Saout, Cosimo Marasciulo, Fabio Di Giansante, Sergio Groppi e Cristina Matti, per nominarne alcuni)". In queste aree, Morningstar assegna Analyst Rating positivi (Gold, Silver o Bronze) su diversi fondi di Pioneer. Al contrario, nessuno dei fondi di Santander attualmente coperti dal team di Manager Research di Morningstar riceve medaglie. 

Sede e rotazione del personale

Infine, dal momento che la sede centrale del nuovo gruppo sarà a Londra, un’altra questione da monitorare sarà la localizzazione dei team di investimento. Il team londinese di Pioneer responsabile per le strategie high yield e mercati emergenti ha sofferto un turnover relativamente elevato negli ultimi anni. Pioneer mantiene anche diversi uffici locali in Europa (a Dublino, Monaco e Milano), mentre Santander ha team di investimento per lo più a Madrid e Londra, con alcune altre sedi minori, soprattutto in America Latina. Qualora l'intero team di investimento fosse trasferito a Londra ci potrebbe potenzialmente essere qualche avvicendamento del personale.

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