Primi segnali di debolezza: i rimborsi si alimentano dei fondi azionari europei


Il mese appena terminato è stato in generale negativo per gli investitori, con le borse capovolte dalla combinazione di fattori macro, crisi geopolitiche e sanitarie e la fine del terzo programma di stimoli quantitativi della Federal Reserve, un cocktail che ha contribuito decisamente aumentare la volatilità. Anche I’industria europea dei fondi d'investimento è stata vittima di queste fluttuazioni: secondo i dati di Lipper Thomson Reuters, ha sofferto il secondo calo consecutivo del ritmo di vendite, registrando solo 3,2 miliardi di euro in sottoscrizioni di fondi nel corso del mese di settembre rispetto ai 18,5 miliardi ottenuti ad agosto e i 41 miliardi di luglio. Il colpo più duro è stato per i fondi monetari e azionari, che hanno perso rispettivamente 12,3 e 5,3 miliardi in questo periodo. Da sottolineare anche i 4,5 miliardi di deflussi registrati dai fondi che investono in high yield americani e le copiose perdite di 3,2 e 2,9 miliardi nelle categorie azioni europee e tedesche.

Gli analisti di Lipper hanno sottolineato tra le altre tendenze da tenere in conto la forte riduzione dei flussi verso i prodotti obbligazionari (che hanno raccolto solo 1,6 miliardi di euro) rispetto alla loro evoluzione durante il 2014 ed anche la perdita dell’interesse degli investitori verso i fondi alternativi e gli hedge funds (-200 milioni), i fondi di materie prime (400 milioni) e quelli classificati nella categoria "altro" (-1,4 miliardi di euro). Sul lato positivo, gli esperti di Lipper sottolineano che le sottoscrizioni di settembre sono state guidate da prodotti misti (8,6 miliardi di euro) e credono che, visto l’attuale contesto di mercato, "non sorprende che i prodotti di asset allocation sono stati di nuovo la categoria più venduta (2,9 miliardi), seguita dai conservatori misti (2,9 miliardi), dai misti moderati (2,5 miliardi di euro) e dai corporate bond con investment grade (2 miliardi) e pdagli obbligazionarii flessibili (1,9 miliardi)".

Inoltre Lipper ha anche evidenziato che 17 dei 33 mercati analizzati hanno registrato una raccolta netta positiva nel mese di settembre. Il mercato che ha attirato maggiori flussi è stato la Germania (2,2 miliardi), seguita dall’ Italia (2 milardii) e dalla Spagna (1,1). Sul lato dei rimborsi troviamo i Paesi Bassi (-1,5 miliardi), il Belgio (-700 milioni di euro) e la Danimarca (-500 milioni).

 

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