Pioneer Investments, continua l’interesse per i prodotti multi asset


La raccolta del risparmio gestito di agosto ha rallentato un po’ ma resta positiva per 6,43 miliardi di euro e il braccio del gestito di Unicredit ha visto una raccolta pari a 1,63 mld. Parla Cinzia Tagliabue, CEO di Pioneer Investments Italia.


Quali fondi hanno raccolto di più in un mese particolarmente critico sui mercati finanziari? Come spiegate le sottoscrizioni?
I nostri clienti non si sono fatti sorprendere dai mercati finanziari perché già da diversi mesi abbiamo sfruttato tutte le occasioni per sensibilizzare i consulenti finanziari con cui collaboriamo sui numerosi focolai di volatilità che avrebbero potuto caratterizzare il prossimo futuro. Le condizioni di mercato in cui abbiamo operato in questi mesi ci rende, quindi, ancora più soddisfatti del risultato di raccolta perché dimostra ancora una volta come la capacità di essere vicini alle reti di distribuzione ed ai consulenti finanziari in modo tempestivo e con contenuti di qualità sia indispensabile per instaurare quel rapporto di fiducia che è l’anima della nostra missione. Anche ad agosto è continuato l’interesse per prodotti multi asset che, in un contesto di bassi tassi di interesse, consentono di allargare la ricerca di reddito oltre il perimetro tradizionale per includere le strategie di asset allocation. 

Com’è stata la raccolta del comparto multi-asset a scadenza della famiglia “Progetto Cedola”?
Buona. Il comparto persegue un obiettivo di distribuzione annuale del 2% su un orizzonte temporale di 5 anni, investendo attivamente e in modo flessibile sul mercato obbligazionario, societario e governativo, e su quello azionario globale, con particolare attenzione ai titoli che offrono aspettative di dividendo superiori alla media. Analogo interesse è stato registrato anche verso i fondi absolute return, soluzioni flessibili e diversificate che puntano a generare performance stabili e decorrelate dall’andamento dei mercati.

L’industria nel suo complesso continua a registrare flussi in entrata sui prodotti monetari nonostante i tassi siano sui minimi storici: che cosa vogliono dire questi flussi? Sono un segnale negativo per l’industria?
L’investimento in prodotti monetari rappresenta una sorta di parcheggio per i clienti che attendono una maggiore calma dei mercati per rientrare successivamente in altre tipologie di attivo. Noi non abbiamo evidenze di questo trend nei nostri dati di raccolta. I collocatori che distribuiscono i nostri prodotti stanno infatti suggerendo ai clienti delle strategie che prevedono ampia delega al gestore, compresa quella di proteggere i portafogli in caso di turbolenze dei mercati. Ed è proprio quello che si è verificato nei nostri portafogli con le coperture poste preventivamente in essere in primavera e che sono scattate durante il mese di agosto, permettendoci di proteggere i portafogli rispetto ad un importante ritracciamento di tutti gli indici sia azionari che obbligazionari

 

 

 

 

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