Piazza Affari continua a mostrare il suo valore


Piazza Affari continua nella sua parabola ascendente. E mentre sono tutti a chiedersi se la tendenza rialzista continuerà a essere sostenibile, i fondi che guardano all’Italia continuano a dare delle grandi soddisfazioni. A conquistarsi il primo posto delle migliori performance da inizio anno, tra i fondi che investono in Italia, è l’Atlante Target Italy A della società londinese Albemarle Asset Management. Secondo le classifiche Morningstar, il rendimento del comparto in questione è stato pari al 20,26% da inizio 2014 e addirittura del 51,46% a un anno a fronte, però, di una volatilità altrettanto alta, ovvero del 16,97% a un anno.

Tra i titoli che hanno portato il portafoglio a doppia cifra ci sono, per esempio, Fiat Group, Pirelli & C Rsp, Intesa Sanpaolo Rsp, Cementir Holding, UnipolSai Rsp. Nei successivi quattro posti delle migliori performance da inizio anno sono tutti fondi italiani: AcomeA Italia A1 (17,05%), Azimut Trend Italia (15,04%), Fondersel Pmi (14,88%), Fideuram Italia (14,11%). Il fondo AcomeA Italia A1 anche a un anno ha segnato una doppia cifra molto interessante, del 38,61% ma, anche in questo caso, la volatilità è stata altissima, pari al 23,31%.

Seguono il fondo della francese Dnca, il Dnca Invest South European Opp B (13,94% da inizio anno). In questo caso, almeno due terzi del proprio patrimonio totale è investito in titoli azionari di emittenti aventi la propria sede legale in Italia o che esercitano la parte preponderante delle proprie attività economiche in Italia. Qualche titolo? Eni, UniCredit, CNH Industrial, Mediobanca, Intesa Sanpaolo. Seguono Interfund Equity Italy con un +13,47%, AZ Fd1 Italian Trend A-AZ Fd Acc con un +13,10%.

Chiudono la classifica dei primi dieci Anima Sicav Italian Stock A (13,08%) e Eurizon EasyFund Eq Italy R eur (13,04%). Il patrimonio del comparto targato Anima, gestito da Luigi Dompè, è investito per almeno 2/3 in un portafoglio di azioni o altri titoli di partecipazione qualificati come valori mobiliari emessi da società italiane. Il comparto può inoltre investire fino a un massimo di 1/3 del patrimonio in titoli di debito negoziabili a reddito fisso o variabile, in obbligazioni convertibili e in portafogli azionari, infine può inoltre investire fino a un massimo del 15% in warrant su azioni o altro di Italia e Europa. I primi cinque titoli sono Eni, Enel, Unicredit, Assicurazioni Generali, Mediobanca. 

 

Fonte: Morningstar Direct. I dati sono in Euro e aggiornati al 12 maggio 2013. I valori, invece della standard deviation o altrimenti detta volatilità sono invece calcolati su base mensile e aggiornati al 30 aprile 2014.

 

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