Petercam Balanced Dynamic Growth, un fondo "coerente, dedicato e flessibile".


Anche quest’anno a  salire sul podio dei Morningstar Awards sono stati i gestori che hanno creato valore per i sottoscrittori nel 2015 e hanno dimostrato di saper produrre risultati positivi consecutivi nel tempo (almeno in un orizzonte quinquennale), tenendo a bada la volatilità. A vincere nella categoria dei bilanciati è stato il comparto Petercam Balanced Dynamic Growth, un bilanciato aggressivo (in euro) con quattro stelle Morningstar. Il fondo, che vanta il rating di Consistente di Funds People, è gestito dal team Global Conviction Balanced guidato da Johan Van Geeteruyen, che definisce il fondo come “coerente, dedicato e flessibile”. Il fatto che la sua gestione sia affidata allo stesso team fin dall’inizio (quasi 10 anni fa), è elemento che rappresenta la miglior garanzia per una strategia d’investimento coerente. Un’altra ragione altrettanto importante sono i risultati del fondo (rendimento annualizzato del 6,95% su tre anni e del 5,75% su cinque anni per la classe B, per privati a capitalizzazione).

Il portafoglio è gestito attivamente (asset allocation e selezione di azioni e obbligazioni) da un punto di vista che tiene anche conto della performance assoluta. “Non abbiamo un benchmark di riferimento e quindi non siamo influenzati dalla sua composizione durante il nostro processo di selezione. Scegliamo le azioni e le obbligazioni quando siamo convinti che esse consentano al fondo di generare un rendimento competitivo per i nostri investitori. Utilizziamo una prospettiva di lungo termine e in qualche caso teniamo in portafoglio i titoli per un periodo molto lungo (più di 5 anni). Nella maggior parte dei fondi bilanciati la costruzione del portafoglio è determinata dall’asset allocation. Nel nostro fondo, essa è determinata non solo da un approccio top down, ma può anche essere il risultato di un processo di selezione bottom-up di azioni e obbligazioni. Il portafoglio, quindi, contiene un alto numero di convinzioni. L’indice di riferimento è composto al 65% da azioni (soprattutto area euro) e al 35% da obbligazioni. La parte di reddito fisso è allocata prevalentemente in titoli governativi, ma integrata da una selezione di corporate bond di qualità (investment grade).

Continuerà il trend positivo dei bilanciati?

"All’indomani della positiva performance registrata dall’azionario e dall’obbligazionario negli ultimi cinque anni, si potrebbe avanzare la domanda: Cosa succederà ora?", si chiede il gestore. "In mercati altamente volatili è difficile prendere la giusta decisione d’investimento al momento giusto. Gli investitori hanno la necessità di tenere sotto controllo la propria tendenza emotiva per 'comprare basso, rivendere alto'. I fondi bilanciati, anche chiamati misti, hanno per definizione una politica d’investimento flessibile, e possono operare con numerose classi di attivi. Attualmente stiamo affrontando un difficile contesto d’investimento, con alta volatilità, alta valutazione delle azioni e delle obbligazioni e incertezze circa il ciclo economico (siamo vicini alla fine della ripresa del ciclo economico?). Le decisioni di asset allocation diventano ancora più importanti in situazioni di questo tipo. La crescita del settore dei fondi bilanciati negli ultimi due anni può essere valutata alla luce di queste sfide di asset allocation. I fondi bilanciati sono interessanti veicoli d’investimento che permettono ai gestori di reagire rapidamente e con decisione a cambiamenti nel contesto macro-economico. Dato che le prospettive di alta volatilità nei mercati azionari e obbligazionari proseguono, ci aspettiamo che i fondi bilanciati continuino a offrire rendimenti migliori.

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