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Perché il settore assicurativo europeo rappresenta oggi una valida alternativa a quello bancario


Da inizio anno il settore assicurativo europeo ha relativamente underperformato. I bassi tassi d’interesse uniti ad eccezionali calamità naturali hanno penalizzato e reso difficile il business di molte aziende del settore. Nonostante ciò, le compagnie hanno continuato a distribuire ingenti dividendi accompagnati da una bassa volatilità dei titoli azionari. Secondo un'analisi dell'ufficio studi di Marzotto SIM, nell’ottica di una normalizzazione dei tassi d’interesse e di un ciclo economico espansivo, il settore può offrire ottime opportunità di profitto con un rapporto rischio/rendimento relativamente basso.

Il settore assicurativo europeo, nonostante goda di una relativa stabilità, sta affrontando un periodo delicato, caratterizzato da bassi tassi d’interesse, una lenta ripresa macroeconomica, una regolamentazione sempre più stringente, e profonde sfide tecnologiche che stanno cambiando le preferenze dei consumatori. A questi fattori si unisce un aumento della competizione nel settore retail (Property & Casualty). Di conseguenza, "nell’industria ci si può attendere un aumento degli investimenti accompagnati da nuove strategie volte a migliorare la profittabilità del business nel lungo periodo", affermano gli analisti della SIM. La leadership nel settore verrà contesa dalle aziende che riusciranno ad interfacciarsi meglio con le nuova tecnologia e regolamentazione - aziende flessibili con una value proposition solida e trasparente. 

Tutti i segmenti (Life, Property and Casualty, Full-Line e Reinsurance) offrono dividend yield molto attraenti intorno al 4.86%. Inoltre, considerando la bassa volatilità dell’industria, l’indice offre un rapporto competitivo dividend yield/volatilità che rende i titoli azionari ottimi sostituti per soluzioni tipo fixed income (anche se significativamente più rischiosi), specialmente considerando l’attuale livello dei tassi. Nonostante sia penalizzato da un costo del denaro molto basso, un’inevitabile rialzo dei tassi – in particolare negli USA - dovrebbe aiutare la profittabilità del settore attraverso il reinvestimento dei premi assicurativi.

Il futuro dell’industria

Il cambiamento delle preferenze dei consumatori unito agli sviluppi tecnologici stanno profondamente cambiando l’industria assicurativa. L’assicurazione sta diventando sempre di più un servizio al consumo, con un valore più in linea all’utilizzo effettivo dei beni. Difatti, gli sviluppi tecnologici consento alle aziende di offrire prodotti customizzati alle esigenze dei clienti, i quali possono essere monitorati costantemente ed ottenere tassi in linea con il profilo di rischio effettivo. Ad esempio, alcune aziende InsurTech come 'Cover' e 'Cuvva' offrono la possibilità di assicurare i beni dal proprio smartphone, anche solo per qualche ora, il tutto attraverso una foto. Inoltre, l’internet delle cose (Internet of Things), consente ad oggetti di consumo di funzionare come scatole nere e monitorare costantemente l’assicurato. Quindi, per essere competitive, le compagnie assicurative dovranno innovare la loro cultura aziendale ed investire significativamente nella digitalizzazione del loro business. In particolare, le aziende più mature devono essere in grado di fronteggiare la competizione retail delle InsurTech, anche attraverso operazioni di fusione e acquisizione.

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