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Per la prima volta dal 2011 calano i patrimoni delle SGR più grandi al mondo


Che gli ultimi due anni siano stati pieni di sfide per le società di gestione non è certo un segreto. Tuttavia, iniziano a emergere dati concreti che quantificano il prezzo che si sta pagando a causa dell’incertezza e dei rischi inaspettati. Gli ultimi sono stati pubblicati nell’indagine realizzata da Willis Towers Watson in collaborazione con la rivista americana Pensions&Investments. Oltre al ranking delle 500 SGR per patrimonio, il documento rivela che il loro volume totale di asset gestiti è calato nel 2015 per la prima volta dal 2011. Le masse sono diminuite di un 1,7% alla fine dell’anno scorso, fino ad arrivare a 76,7 trilioni di euro, rispetto ai 78,1 dell’anno precedente.

Tra le note che corredano il documento, ve n’è una che specifica che le società di gestione della TOP 20 sono state solo minimamente coinvolte, dal momento che hanno registrato un calo generale del proprio patrimonio dell’1%, passando da 32,5 a 32,1 trilioni di euro. Curiosamente, la loro quota di asset totali ha registrato una lieve crescita, dal 41,6% al 41,9%.

“Il calo degli asset a livello mondiale è frutto del difficile contesto di mercato e delle fluttuazioni valutarie”, ha affermato Alessandra Pasquoni, responsabile Willis Towers Watson in Italia per l’attività di investment consulting. L’esperta ricorda anche che l’indagine del 2014 già evidenziava un forte rallentamento della crescita, sebbene gli asset gestiti dai 500 fondi più grandi fossero aumentati del 2%.

"Quest’anno i risultati sono molto diversi: il rallentamento economico ha colpito le performance degli investimenti. Allo stesso tempo, gli investitori stanno riconsiderando il loro modello di business internalizzando la gestione dei patrimoni, con conseguente impatto sui flussi di capitale per l’industria”. La previsione dell’esperta è che “questo trend continuerà a mettere pressione sui ricavi e richiederà ai gestori di adattarsi a questo ambiente in continuo cambiamento”.

Un calo a diversa scala

Le perdite patrimoniali a livello globale non sono state uguali ovunque. Secondo lo studio, gli asset gestiti dalle società nord americane hanno raggiunto i 44 trilioni di euro alla fine del 2015, un 1,1% in meno rispetto al 2014. Viceversa, il patrimonio dei gestori europei (incluso il Regno Unito) è calato di un 3,3%, fino a 25,1 trilioni di euro. Dal documento di Willis Towers Watson è possibile apprendere anche il dato relativo alle società di gestione con sede nel Regno Unito: i loro asset si sono ridotti di un 2%, arrivando a 6,6 trilioni di euro.

Questi risultati alimentano anche la polemica sul binomio gestione attiva/passiva: l’indagine rivela che gli asset gestiti attivamente – e che costituiscono ancora la maggioranza del totale degli attivi (78,3%) – sono diminuiti del 2,8% nel 2015. Il patrimonio in gestione passiva, invece, ha registrato una decrescita a un ritmo più veloce, del 5,5% durante l’anno.

Secondo l’indagine, gli asset tradizionali rappresentano ancora la maggior parte del patrimonio gestito (78,2%, così suddiviso: 45,4% nell’azionario e 33.8% nell’obbligazionario) ma sono diminuiti del 7,1% nel 2015. L’unica categoria in crescita durante il 2015 è stata quella degli asset alternativi che sono aumentati del 25,1%. Pasquoni afferma che “l'incremento delle attività alternative mostra che in un contesto di bassi rendimenti e crescente incertezza, gli investitori sono alla ricerca di nuove alternative per incrementare la diversificazione e i rendimenti. Questo cambiamento di strategia è essenziale affinchè l’industria si adatti alle sfide attuali e future”. Tuttavia, aggiunge, il mondo degli alternativi è molto più complesso degli asset tradizionali, per cui gli investitori dovranno focalizzarsi su  nuove competenze nella selezione degli investimenti, su un approccio olistico al risk management e migliori alternative nell’implementazione di questi investimenti”.

Top 20 delle SGR a livello globale per patrimonio gestito
(In dollari, con data al 31 dicembre 2015)

Ranking SGR Paese Tot. asset

1

BlackRock

USA

$4,645,412

2

Vanguard Group

USA

$3,398,795

3

State Street Global

USA

$2,244,816

4

Fidelity Investments

USA

$2,035,658

5

Allianz Group

Germania

$1,926,034

6

J.P. Morgan Chase

USA

$1,722,503

7

Bank of New York Mellon

USA

$1,624,654

8

AXA Group

Francia

$1,489,132

9

Capital Group

USA

$1,390,432

10

Goldman Sachs Group

USA

$1,252,000

11

Deutsche Bank

Germania

$1,217,090

12

BNP Paribas

Francia

$1,195,853

13

Prudential Financial

USA

$1,183,673

14

UBS

Svizzera

$1,149,668

15

Legal & General Group

Regno Unito

$1,106,077

16

Amundi

Francia

$985,028

17

Wellington Mgmt.

USA

$926,918

18

HSBC Holdings

Regno Unito

$896,000

19

Wells Fargo

USA

$890,300

20

Northern Trust Asset Mgmt.

USA

$875,300

Fonte: The world’s 500 largest asset managers – Year end 2015

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