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Penisola dello Yucatan


Al fine di visitare quanti più luoghi possibile abbiamo scelto di non alloggiare in un resort sulla costa Maya ma di immergerci nella vita locale, dormendo in tre città diverse e spostandoci con l’auto. Abbiamo passato due notti a Valladolid, città al centro della penisola dello Yukatan che ci ha permesso di passare due serate respirando la festa di paese  messicana. Ci siamo poi trasferiti a Tulum dormendo nelle  cabañas, capanne sulla spiaggia, prima abitate da pescatori e risistemate per i turisti. Gli ultimi due giorni abbiamo alloggiato a Playa del Carmen, sicuramente più cosmopolita e dove la festa non finisce mai. Nota  di merito per il cibo messicano che abbiamo trovato molto variegato (sia per la carne che per il pesce) e di ottima qualità. 

Per la parte archeologica  abbiamo visitato  i complessi di Chichen Itza (una delle sette meraviglie del mondo moderno per l’ Unesco): l’aver scelto come base di appoggio Valladolid ci ha permesso di visitare l’area al mattino presto quando non è ancora invasa dai turisti e di godere appieno della variabilità delle strutture presenti. Il colpo d’occhio che si ha giungendo nella radura al cui centro sta la piramide principale non ha uguali e si rimane a bocca aperta per la magnificenza. Il sito propone  strutture di tipo diverso dando l’idea di una città molto vasta.

Tra piramidi e riserve naturali

Il secondo sito visitato è  Ek Balam (comprensivo di bagno nel cenote adiacente), meno  noto del primo ma con delle strutture interessanti da visitare, parzialmente ricostruite su cui si può anche salire per godere della vista al di là della giungla.

Infine abbiamo optato per Cobà, dove si trova la piramide più alta della regione su cui si può godere di un panorama mozzafiato, e che si sviluppa per diversi kilometri comprendendo più di un’area archeologica; si possono noleggiare delle biciclette o camminare lungo i sentieri che si snodano nella fitta giungla per poi diradarsi nei luoghi delle rovine.

Per la parte naturalistica ci siamo recati nella riserva di Rio Lagartos, che si trova al di fuori dei classici tour turistici ma che permette di avvistare fenicotteri rosa, coccodrilli, moltissime specie di uccelli e di immergersi nei fanghi curativi della laguna.

Per lo snorkeling abbiamo effettuato immersioni guidate nella baia di  Akumal, dove è possibile nuotare con le tartarughe giganti che vengono nella baia per rifocillarsi;  sull’isola  di Cozumel dove purtroppo la barriera è parzialmente distrutta dagli uragani degli scorsi anni ma ancora ricca di fauna. Infine nel parco protetto di Puerto Morelos, protetto dal riff ci ha permesso di esplorare i fondali bassi e vedere molte specie di pesci differenti.

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