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Obbligazioni convertibili: investimento strategico in termini di diversificazione


Le obbligazioni convertibili sono strumenti che consentono agli investitori di ottenere un’esposizione al mercato azionario detenendo asset obbligazionari e quindi di combinare l’aspettativa di rendimento delle azioni con il rischio più contenuto delle obbligazioni. Questo prodotto può rappresentare un investimento strategico in termini di diversificazione del portafoglio in periodi di incertezza politica ed economica in quanto offre rendimenti di lungo termine simili a quelli dell’azionario ma con una volatilità decisamente più bassa, mentre rispetto all’obbligazionario garantisce un rendimento più elevato e la caratteristica di duration breve previene il problema di sovraesposizione all’aumento dei tassi di interesse.

Lo svantaggio più rilevante delle obbligazioni convertibili si presenta in caso di ribasso del mercato azionario o di ribassi contemporanei del mercato obbligazionario e azionario. In questo caso, la conversione in azioni del titolo non è conveniente in quanto garantirebbe rendimenti inferiori a quelli ottenibili da un’obbligazione ordinaria. Questo scenario si è verificato nei primi due trimestri del 2016: il mercato azionario è crollato mentre il mercato obbligazionario era poco attraente a causa dei rendimenti ridotti. Nella prima parte del 2016, il timore di un forte rallentamento delle economie avanzate, le difficoltà dei Paesi emergenti e gli effetti pre-Brexit hanno portato ad un aumento dell’avversione al rischio degli investitori, creando una situazione poco favorevole per le obbligazioni convertibili.

Nella seconda parte del 2016 si è delineato un contesto macroeconomico favorevole per le obbligazioni convertibili. I rendimenti obbligazionari, che hanno iniziato a crescere gradualmente nella seconda metà del 2016, sono ulteriormente aumentati dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. L’aumento dell’inflazione ha spinto verso l’alto i rendimenti dei bond, soprattutto negli Stati Uniti. Il rialzo dei tassi di interesse annunciato dalla Fed ha messo sotto pressione il mercato obbligazionario causando la discesa dei prezzi dei bond corporate e governativi a livello globale. Nell’Eurozona l’aumento dei rendimenti obbligazionari è stato più contenuto, in quanto la politica monetaria accomodante della Bce esercita una pressione al ribasso su tali rendimenti. In un contesto caratterizzato da incertezza politica nell’Eurozona, divergenze di politica monetaria tra Fed e Bce e da mercati finanziari molto volatili, le obbligazioni convertibili rappresentano una soluzione interessante in quanto consentono agli investitori di partecipare alle opportunità di rendimento offerte dai mercati azionari ma con minori rischi, grazie alla protezione data dalla componente obbligazionaria dello strumento. Analizzando la performance delle obbligazioni covertibili globali degli ultimi 20 anni e comparandola con l’andamento dell’indice MSCI World che include una raccolta di titoli azionari di tutti i mercati dei Paesi sviluppati del mondo, osserviamo che quest’asset class presenta un eccellente track record rispetto alle azioni, offrendo rendimenti risk-adjusted più elevati rispetto a qualsiasi asset class tradizionale. La previsione di ulteriori rialzi dei tassi di interesse nel 2017 è un altro elemento a favore delle obbligazioni convertibili in quanto in questo contesto gli asset obbligazionari meno sensibili ai tassi di interesse sovraperformano quelli con una sensibilita più alta alla duration. 

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