A novembre deflussi record dai fondi obbligazionari europei


A seguito della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane, si è verificato un rally del mercato azionario, mentre per l'obbligazionario si sono registrati massicci deflussi, soprattutto per il comparto fixed income. Secondo l’ultimo Morningstar asset flow report, novembre è stato il peggior mese da luglio 2013 per il mercato obbligazionario europeo. In Europa, i deflussi netti dagli strumenti a reddito fisso sono stati di 14 miliardi di euro e hanno contribuito in modo determinante al massiccio deflusso fatto registrare dai comparti a lungo termine pari a -13.5 miliardi di euro (esclusi i monetari). Nonostante il rally del mercato azionario di novembre, i riscatti hanno continuato a colpire l’azionario. Entrando più nel dettaglio, il saldo netto dell’equity è stato negativo per 1.48 miliardi di euro, portando il passivo dall’inizio dell’anno oltre i 78 miliardi di euro. Questo risultato non può essere interpretato come una fuga dal rischio del mercato azionario, in quanto nello stesso mese gli Exchange traded funds hanno fatto registrare il record storico di raccolta mensile, con investimenti netti pari a 8.4 miliardi di euro per gli ETF azionari.

Come negli Stati Uniti, in Europa i fondi passivi stanno guadagnando quote di mercato su quelli attivi. Dopo diversi mesi di deflussi, l’azionario statunitense è tornato al primo posto tra le preferenze di novembre con 2.2 miliardi di euro raccolti, seguito dagli ETF azionari globali che hanno raccolto 1.73 miliardi di euro. Nonostante i fondi azionari dedicati alla zona euro siano tra le categorie più impopolari del 2016, nel mese di novembre si intravedono i primi segnali di ripresa. Dando uno sguardo alle altre asset class, gli alternativi hanno ricevuto flussi netti di 227 milioni di euro, toccando il livello più basso da settembre 2014.

Flussi netti stimati per macro-categorie Morningstar - novembre 2016

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Lo scenario di incertezza economica e politica che si è delineato sul finire del 2016 ha provocato un aumento dell’avversione al rischio a livello globale.  Questo sentiment è confermato da una raccolta record per i fondi monetari (15.6 miliardi di euro) e da forti deflussi che hanno colpito i comparti azionari e obbligazionari orientati sui mercati emergenti (rispettivamente - 2,9 e - 2,7 miliardi di euro per il reddito fisso in valuta forte e - 1,5 miliardi di euro per quello in divisa locale), dopo che nel 2016 erano stati tra le asset class preferite. Quest’inversione di tendenza è stata causata da diversi fattori: politiche protezionistiche di Trump, aumento dei tassi di interesse americani e rafforzamento del dollaro.

La peggior categoria in assoluto è quella dei governativi in euro, che ha subito quasi 3 miliardi di riscatti a causa dell’aumento dei rendimenti del Bund tedesco e dei titoli di stato europei. Gli obbligazionari in franchi svizzeri sono stati i migliori per raccolta (+2,2 miliardi), seguiti dal reddito fisso a brevissima scadenza in euro (+2.05 miliardi) e dagli alternativi multistrategy (+1.55 miliardi).

L’interesse per i bond svizzeri ha portato Credit Suisse in cima alla classifica delle società di gestione europee che hanno raccolto di più a Novembre, seguita da Eurizon Capital.Tra le società che sono state maggiormente colpite dai deflussi troviamo Nordea. A pesare è stato soprattutto il comparto obbligazionario, con il fondo Nordea 1 - Stable Return che ha subito riscatti per 704 milioni di euro. La seconda società maggiormente colpita dai deflussi è stata JPMorgan, seguita da UBS.

Flussi netti per le principali società di gestione europee - novembre 2016

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Come nel resto d’Europa, i fondi domiciliati in Italia a lungo termine hanno chiuso novembre con il segno meno (-334 milioni), dove hanno pesato i deflussi dagli obbligazionari pari a -517 milioni. La migliore categoria è stata quella dei bilanciati altro, che comprende molti fondi a cedola e a scadenza, seguita dai bilanciati prudenti in euro e dagli obbligazionari fixed term. Tra le società di gestione italiane, la prima per raccolta netta a novembre è Epsilon Sgr, seguita da BancoPosta Fondi, Amundi Sgr e ARCA Fondi SGR

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