Nel 2016 ci sarà un incremento di bond emessi da agenzie quasi governative


Uno dei motivi è da cercarsi nel fatto che la BCE non potrà aumentare troppo l’acquisto di titoli governativi per evitare pericolose distorsioni sulla curva dei rendimenti. Parla Achille Vallone del team asset management di Marzotto SIM.

Le banche centrali continueranno a rivestire un ruolo chiave nel 2016?

Sì. La Federal Reserve e a Bank of England si muoveranno sul percorso del rialzo dei tassi con ponderata lentezza, necessaria all’economia globale per mantenere un ritmo di crescita. 

Mentre la BCE continuerà a essere piuttosto aggressiva.
Infatti. Aumenterà l’immissione di liquidità nei suoi limiti temporali, quantitativi e qualitativi. In questo modo restringerà l’universo investibile e ne abbatterà i limiti. 

Cosa cambia per i portafogli?
Chi puntava a investire in maniera quasi esclusiva in obbligazioni governative, vedendo minimizzati i ritorni, si sposterà su obbligazioni corporate e su azionario. Le banche, non avendo più spazio di manovra negli arbitraggi tra titoli governativi e il finanziamento BCE, punteranno sul finanziamento a corporate e retail.

C’è spazio di manovra quindi sui bond corporate in euro?
Il discorso sulle obbligazioni corporate europee ci porta a quello che potrebbe essere un altro elemento chiave del 2016. A livello complessivo, il circolante delle obbligazioni corporate non finanziarie in euro è estremamente piccolo (circa 3/4 del solo debito Italiano): la crescente domanda ha già portato, e continuerà a portare, verso spread sempre più bassi. Pensiamo che, approfittando del basso costo di finanziamento, molti corporate non finanziari inizieranno a emettere nuove obbligazioni per finanziare investimenti ma anche, e forse soprattutto, per fare arbitraggio sul costo del finanziamento con il ritorno sul capitale acquistando azioni proprie. Questo certamente darà una forte spinta ai mercati azionari: alle società oggetto di buy-back in primis e, per osmosi, anche alle altre società.

E la BCE?
Contestualmente, la BCE non potrà aumentare troppo l’acquisto di titoli governativi per evitare pericolose distorsioni sulla curva dei rendimenti e probabilmente punterà all’acquisto di obbligazioni emesse da agenzie quasi governative, che pur non avendo la garanzia esplicita dei propri governi sono da questi possedute e ne implementano le politiche. Prevediamo un incremento nel numero e nell’attività di queste agenzie, il cui scopo è fondamentalmente quello di creare o facilitare investimenti senza intaccare il bilancio dei rispettivi governi. Quindi ci saranno più emissioni obbligazionarie anche da parte di queste e quindi un incremento nell’investimento pubblico della cui mancanza l’Europa ha molto sofferto negli anni passati.

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