Mercato obbligazionario: a che punto siamo?


"Un aggiornamento sui mercati obbligazionari non può non partire da un riassunto delle performance segnate da comparti negli ultimi anni", afferma Yuri Basile, responsabile comparto obbligazionario di Aletti Gestielle SGR, "prendendo come approssimazione i nostri fondi: il Gestielle MT Euro per quanto riguarda i prodotti governativi dell'area euro, il Gestielle Obbligazionario Corporate per quanto riguarda il mondo del credito e il Gestielle Emerging Market Bond per quanto riguarda i titoli di stato dei paesi emergenti". 

Le performance da fine 2011 sono state di circa il 20% per i fondi MT Euro e per Emerging Market Bond mentre ha raggiunto il 40% il fondo Obbligazionario Corporate. Anche nella prima parte del 2014 i ritorni sono stati positivi. In particolare il fondo Emerging Market Bond ha guadagnato un 8%, mentre entrambi gli altri fondi obbligazionari hanno registrato una performance di circa il 5%.

"Questi rendimenti, soprattutto quelli del 2014, sono una nota strana" sostiene Basile, "soprattutto se li inseriamo in un contesto di correlazione con i fondamentali. Infatti siamo di fronte ad una situazione macro, in cui la crescita in America è di circa il 4%, l'inflazione è al 2% e la disoccupazione è scesa dal 10 al 6%. In Europa le aspettative di cresciata sono in miglioramento grazie alle azioni delle banche centrali che andranno a ridurre i costi di finanziamento per le imprese e riduranno anche la frammentazione dei mercati finanziari per quanto riguarda la situazione dei diversi paesi dell'area. L'inflazione è ancora molto bassa ma è proprio lì che si stanno concentrando gli sforzi della BCE".

E continua il gestore, "con la ripresa avviata a livello globale e i mercati azionari sui massimi, ci si aspetterebbe una risalita dei rendimenti, invece nei paesi core dell'Europa sono sui livelli minimi e in America sono molto bassi. La discesa dei rendimenti si è portata con se i prodotti a spread, quindi i titoli governativi dei paesi emergenti ed anche i titoli corporate quando invece ci si aspettava tutto il contrario, ovvero una risalita dei rendimenti. La volatilità molto bassa induce gli investitori a puntare sui mercati finaziari, anche quando i rendimenti attesi sono molto risicati. Noi non la pensiamo così, in quanto crediamo che il rialzo della FED arriverà molto prima di quando si attenda il mercato, pertanto per noi è importantissimo limitare il rischio duration", conclude.

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