Mercato europeo, a giugno tutti fuori dagli azionari


A giugno gli investitori in Europa hanno preferito allontanarsi dagli asset più volatili, scatenando un’ondata di riscatti dalle categorie di fondi percepite come più rischiose. I più colpiti sono stati i fondi azionari con deflussi netti pari a 21,3 miliardi di euro. I fondi azionari indicizzati hanno invece registrato riscatti per 760 milioni di euro. A dirlo l'ultimo Morningstar asset flow report, appena pubblicato.

Il mese di giugno, che ha visto anche un rosso nel risparmio gestito italiano, segna sbalzi in tutt il Vecchio Continente. Merito dei rischi legati alla Brexit che hanno portato gli investitori a fuggire dalla volatilità delle piazze europee,  anche se i comparti obbligazionari, quelli monetari e quelli sui metalli preziosi, che tipicamente sono considerati i porti sicuri in tempi di crisi e shock finanziari, hanno beneficiato di questa fuga dagli azionari meno rispetto a quello che ci si aspettava. Nel complesso, i comparti del reddito fisso hanno raccolto 4 miliardi di euro, mentre le strategie alternative hanno registrato flussi netti per 1,6 miliardi di euro (un risultato più contenuto se comparato al risultato del mese scorso). I fondi legati alle commodity hanno invece mantenuto invariato il livello di maggio.

Le strategie azionarie specializzate sulle Borse europee (Morningstar Europe Large cap Blend Equity) sono quelle che hanno sofferto di più, con riscatti netti per 2.8 miliardi di euro nel mese. Hanno sofferto deflussi anche i comparti azionari specializzati sul Regno Unito. In termini assoluti, il segmento più penalizzato è stato quello dell’UK Equity income che ha perso 1,2 miliardi di euro.

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Nello specifico, per Ali  Masarwah, EMEA editorial director di Morningstar, “le vendite nette delle categorie dei fondi hanno mostrato che il timore di maggio si è trasformato in indecisione a giugno, con gli investitori allontanandosi dai comparti azionari più rischiosi e prediligendo il reddito fisso. Per quanto riguarda i fondi specializzati sul Regno Unito, le categorie obbligazionarie e bilanciate hanno vissuto un mese molto critico. Le categorie Global High Yield e Global Corporate Bond GBP Hedged hanno subito le maggiori perdite, lasciando sul terreno il 7,85% e il 3,99% dei loro asset, rispettivamente. Deflussi più moderati nei comparti azionari specializzati sull’area: solo quattro categorie su sette hanno registrato riscatti superiori alle sottoscrizzioni a giugno, con i fondi azionari UK Mid cap tra i più penalizzati (1,36% di asset persi dall’inizio di giugno)".

Se l'azionario ha quindi perso di più, a guadagnare sono stati non solo i fondi monetari (7 miliardi di raccolta netta) ma anche i fondi obbligazionari che segnano un +4 miliardi.

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Per quanto riguarda invece le categoria fa bene la multistrategy, con +2,6 miliardi di entrate ma anche gli other allocation con 1,6 miliardi. Si tratta di uan categoria Morningstar che racchiude molti fondi italiani a scandeza. Non per niente Eurizon Capital si è posizionata in testa alla classifica  come migliore società di gestione in Europa per raccolta netta a giugno, pari a 1,1 miliardi di euro.

Società

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