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Meno rischio e più prudenza per gli investitori europei


Secondo l’ultimo Morningstar asset flow report, i fondi a lungo termine (azionari, obbligazionari, bilanciati, commodity, convertibili e alternativi, ecc. esclusi i monetari), hanno registrato flussi netti per 19,39 miliardi di euro, livello che, seppur positivo, è il più basso da dicembre 2013. Il cambiamento di atteggiamento è testimoniato dai riscatti su molte categorie azionarie e obbligazionarie più volatili a vantaggio dei bilanciati prudenti e degli obbligazionari governativi.
Il reddito fisso è l’asset class che ha raccolto di più ad agosto (9,24 miliardi), seguito dai bilanciati (9,18 miliardi). Gli alternativi hanno ricevuto flussi netti per 1,75 miliardi, grazie ai multi-strategy, che hanno controbilanciato i riscatti dagli azionari europei long-short. Il segno meno, invece, è ricomparso davanti ai fondi equity per la prima volta da giugno 2013 (-311 milioni). E’ negativo anche il saldo dei convertibili, -873 milioni, il peggiore risultato da settembre 2011.

L’avversione al rischio ha riportato gli investitori sui monetari, che hanno registrato una raccolta netta pari a 11,56 miliardi, poco meno del mese precedente.Tra gli azionari, le categorie più penalizzate sono state quelle europee. 12 delle 13 coperte da Morningstar hanno subito deflussi per circa 3,1 miliardi in tutto. L’unica positiva è stata quella degli Azionari Europa - Reddito. Ad agosto, gli investitori hanno confermato l’interesse per le Borse emergenti (+1,56 miliardi) e l’Asia-Pacifico escluso il Giappone (+1,53). Sono andati bene anche gli Azionari internazionali large cap blend.

In assoluto, i maggiori deflussi hanno riguardato gli obbligazionari high yield. Quelli in dollari hanno avuto riscatti netti per 2,15 miliardi, i globali per 1,17 miliardi e i denominati in euro per 829 milioni. Sul fronte opposto, gli Obbligazionari diversificati in euro hanno ricevuto ingenti capitali (+2,39 miliardi), in parte per un “cambiamento nell’asset allocation dei fondi pensione”, si legge nel report Morningstar. Segno più anche per la categoria dei fondi sui bond globali, grazie al ritorno di popolarità di Franklin Templeton Global bond (Morningstar Analyst rating pari a Silver) e Global total return (Bronze).

E’ tutta italiana la storia dei comparti che rientrano nella categoria Bilanciati-altro, che comprende i fondi a cedola. La raccolta dei soli domiciliati nel Belpaese è stata di 1,57 miliardi su un totale europeo di 1,75. Le case di investimento che più ne hanno beneficiato sono state Eurizon Capital, Aletti Gestielle e Anima.

Della popolarità dei fondi bilanciati e obbligazionari ha tratto vantaggio JP Morgan, che è stata la società con i flussi netti più alti nel mese. In particolare, 700 milioni di euro sono fluiti nei comparti del reddito fisso, mentre 575 milioni nei bilanciati (soprattutto nel JP Morgan Global income, 5 stelle Morningstar). Al secondo posto, si è posizionata Hsbc, grazie ai fondi azionari, in particolare gli internazionali large cap. Pioneer Investments e Eurizon Capital sono rispettivamente al quarto e sesto posto, con flussi netti per 1,09 miliardi e 891 milioni. Ad agosto, è tornata positiva la raccolta di Pimco (+409 milioni), per la prima volta da maggio 2013, nonostante il comparto di punta, Pimco Gis Total return bond abbia continuato a registrare deflussi. Il fondo ha subito recentemente un abbassamento del rating da Gold a Bronze a seguito delle dimissioni del fondatore della società, Bill Gross. E’ stato, invece, un mese con il segno meno per BlackRock, il primo da giugno 2012, a causa principalmente delle prese di profitto sui fondi azionari europei non indicizzati. 
 

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