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MARCO MORELLO: Ogni giorno il fondo riparte da zero


La nostra idea è quella di partire con un foglio in bianco”, dice Marco Morello, che gestisce, insieme a Luca Massironi e Mario Di Marcantonio, il fondo Eurizon EasyFund Flexible Beta Total Return. “Quando il fondo è nato, tre anni e mezzo fa in coincidenza con il mio arrivo in Eurizon Capital, l’idea iniziale era di avere un prodotto  veramente  flessibile, che somigliasse per alcuni aspetti al book di proprietà di una banca, in modo da poter sfruttare appieno le mie competenze e la mia esperienza decennale di trader di proprietà”.  

Si tratta di un fondo discrezionale, con una logica d’investimento macro, quindi top-down, dove si parte sempre dall’individuazione di uno scenario di mercato principale che viene poi implementato attraverso le scelte di investimento e la costruzione di un portafoglio. Il target che si pongono i gestori è di ottenere ritorni positivi ogni anno, pertanto, a prescindere dal momento in cui entrano i flussi nel fondo, “per noi ogni giorno il fondo riparte da zero”. Il portafoglio è diviso in due: “Una parte core, strategica, dove ci concentriamo su temi di lungo periodo in cui crediamo, ad esempio in questa fase il dollaro, l’azionario giapponese ed un maggior peso sull’equity; e poi una parte molto più tattica che segue le vicende quotidiane. 

 

Le caratteristiche

Grazie alle caratteristiche del fondo, a prescindere dall’andamento dei mercati, cerchiamo di fornire un profilo asimettrico dei rendimenti, con l’obiettivo di proteggere sul downside e catturare tutto l’upside possibile”. 

I fondi total riturn, infatti, hanno un mandato molto più ampio rispetto ai prodotti a benchmark. L’investitore può in modo intelligente disinteressarsi del fondo, concedendo una delega più ampia al gestore che, non avendo un benchmark stringente, ha la possibilità di spaziare tra i suoi investimenti in tutte le asset class e in tutti i Paesi, in tutti i settori e a livello micro in tutti i titoli. A inizio luglio, il fondo ha 50 punti di equity,  50 di bond e un 5% di leva, derivata dall’utilizzo di forward come copertura. All’interno della parte azionaria, il settore su cui il fondo è maggiormente investito in Europa è quello finanziario e consumer discretionary, in America è quello tecnologico. Del 50% di equity un 30% è investito in Europa, 10 in Giappone e 9% USA. 

 Sulla parte bond il 50 % degli AUM sono investiti in titoli obbligazionari, che vanno dai governativi, agli investment grade, high yeld, emerging market local currency  e poi c’è una componente short per la quale tendenzialmente si utilizzano strumenti più liquidi, come futures per coprire la duration o per giocarsi lo spread, o come trade tattico approfittando delle variazioni intraday. “Ma essendo un fondo dinamico, quello che è oggi potrebbe non essere fra 10 giorni”, dice il gestore.

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