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Llinas (Lyxor ETF): “Per noi l’Italia è un mercato strategico e dinamico"


Il mercato europeo degli ETF è cresciuto in modo costante di circa il 20% all’anno negli ultimi dieci anni, raggiungendo masse in gestione pari a circa 600 miliardi di euro, che sono raddoppiate negli ultimi 3-4 anni. Lyxor ETF, attiva in Asia e Europa, ha una storia da pioniere dell’industria con il lancio del primo ETF in Francia nel 2001. In particolare, per l’asset manager francese il mercato italiano riveste un ruolo strategico. “Siamo entrati in Italia nel 2002 e continuiamo a crederci molto. A livello europeo gestiamo masse pari a 60 miliardi di euro, di cui 12 miliardi in Italia. Quello locale è un mercato molto dinamico in termini di nuovi prodotti, in grado di valutare anche proposte più innovative come ad esempio i prodotti Smart Beta, gli ETF a leva, con copertura del tasso di cambio o sull’inflazione”, afferma Arnaud Llinas, Head of ETFs & Indexing di Lyxor ETF.

Prospettive dell’industria degli ETF

In termini generali, l’industria degli ETF è uno dei mercati più dinamici dell’asset management in quanto cresce più velocemente rispetto agli hedge fund, gestione strutturata e alla parte multi-asset. La capacità di innovazione e un contesto normativo favorevole continueranno a sostenere la crescita del settore. “È importante offrire prodotti in linea con il contesto macroeconomico. Il segmento degli ETF si distingue per la sua reattività che si concretizza in tempi brevi tra il momento in cui si osserva un evento sul mercato e quello in cui si provvede al lancio di un nuovo prodotto. Nello specifico la reattività di Lyxor ci permette di rispondere a preoccupazioni specifiche dei clienti come la minaccia dell’aumento dell’inflazione”, spiega Llinas.

L’avvento di MiFID II, che dovrebbe contribuire a migliorare la liquidità del mercato e l’informativa riguardante il grado di liquidità degli strumenti finanziari, dovrebbe favorire maggiormente gli ETP e i fondi indicizzati rispetto alle soluzioni più costose. In particolare, il contesto normativo favorisce la crescita del settore facendo leva sulla trasparenza e la riduzione dei costi. “Con MiFID II, infatti, gli intermediari dovranno essere trasparenti sulla struttura delle fees. Prevediamo quindi che gli ETF verranno considerati ancor più utili come mattoncino nella costruzione di un portafoglio” aggiunge l’esperto.

Evoluzione degli ETF Smart Beta

Negli ultimi anni stiamo osservando un crescente utilizzo delle strategie Smart Beta che rispondono all’esigenza degli investitori di considerare nuove forme di asset allocation e di generazione di performance. I fondi Smart Beta combinano il meglio dell’investimento attivo e di quello passivo, andando oltre rispetto a quanto l’indicizzazione abbia fatto finora. A questo proposito, è necessario uno sforzo in termini di education: per gli investitori è fondamentale conoscere i prodotti Smart Beta e capire in che modo possono essere integrati in un portafoglio. “Quello degli ETF Smart Beta è il segmento più recente e innovativo fatto di prodotti pensati per soddisfare tre obiettivi principali: ridurre il rischio in portafoglio attraverso strategie di riduzione della volatilità, massimizzare l’income attraverso strategie basate sulla selezione di titoli che forniscono dividendi e ottimizzare i rendimenti facendo leva sull’utilizzo dell’analisi fattoriale”, afferma Llinas.

Posizionamento sul mercato italiano

A gennaio 2017 Lyxor ha superato per la prima volta il traguardo dei 10 miliardi di euro di patrimonio in Italia grazie a significativi flussi di raccolta. I consistenti flussi di raccolta sono stati raggiunti grazie agli ETF obbligazionari short, ETF Euro Hedged, ETF liquidità e agli ETF governativi dell’Eurozona. In termini più generali, nonostante il mercato italiano sia il più retail d’Europa, è caratterizzato anche per una forte presenza istituzionale. “Oggi sul mercato italiano Lyxor offre una gamma di 144 ETF e gli ultimi prodotti quotati in Italia hanno visto una forte crescita della gamma obbligazionaria con particolare focus sul debito statunitense e dei mercati emergenti”, afferma l’esperto.

Nuove sfide in Europa e in Italia

Secondo Llinas, in questo nuovo contesto regolamentare, con MiFID II e PRIPS, sarà fondamentale essere in grado di proporre soluzioni per il wealth management e spiegare agli investitori retail come costruire un portafoglio. “Non è più sufficiente lanciare un ETF, è sempre più importante, invece, spiegare le funzionalità e il suo utilizzo. Non forniamo più semplicemente la materia prima, ci occupiamo anche delle ricette di cucina. La sfida è complessa", conclude l’esperto. Un’altra sfida importante è quella della complementarità tra gestione attiva e passiva, ovvero l’utilizzo contemporaneo di entrambi gli approcci attivi e passivi all’interno di un portafoglio di investimento.

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