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Le strategie di hedge funds con migliori performance dopo la Brexit


La vittoria dei sostenitori della Brexit nel referendum tenutosi la scorsa settimana sta avendo notevoli conseguenze economiche, politiche e di mercato. Nonostante l'incertezza su cosa succederà adesso sia alta, di sicuro sappiamo che non tutte le classi di attività e non tutte le strategie sono state colpite allo stesso modo. Gli hedge funds sono stati tra i prodotti sui quali si è concentrata di più l’attenzione nei giorni precedenti al referendum, dal momento che il loro posizionamento era legato alla probabilità che il Regno Unito rimanesse o uscisse dall’l'Unione Europea. Conosciuto l'esito del voto, ora  bisogna vedere quali strategie ci hanno azzeccato e quali hanno resistito meglio dopo la storica decisione. Come spiegato dal team di Cross Asset Research di Lyxor Asset Management nel suo ultimo aggiornamento settimanale, “in questo tipo di circostanze il settore tende a proteggere i portafogli, e le stime iniziali sono piuttosto confortanti”.

Dopo la vittoria dei Leave, i fondi CTA hanno sovraperformato ed hanno chiuso la giornata in territorio positivo, con guadagni fra il 2% e il 3% (anche se accumulano una perdita del 2% da inizio anno). In effetti, l'ottimismo registrato nei giorni precedenti, quando sembrava che la possibilità  che vincesse il fronte del Remain acquistava forza, aveva penalizzato il posizionamento conservatore di queste strategie, una situazione che cambiò completamente per la forte avversione al rischio vissuta il 24 giugno.

Le strategie globaI macro hanno ottenuto risultati misti. Le posizioni corte sulla sterlina verso il dolalro sono state negative nei giorni precedenti il referendum anche se l'aumento dei tassi di interesse ha contribuito a compensare le perdite. I gestori macro potrebbero potenzialmente beneficiare delle attuali turbolenze dei mercati, ma il range di performance del segmento sarà probabilmente ampio (fra il -2,5% e il +0,5%). In effetti, alcuni gestori macro sono giunti al voto con un posizionamento long nei mercati azionari.

In generale, le strategie di L/S equity non hanno modificato sostanzialmente il loro posizionamento prima del referendum né hanno comprato protezione, in quanto il costo di farlo era relativamente alto. Nei giorni prima del voto, tali strategie hanno registrato modesti guadagni, soprattutto il segmento dei Long Bias, anche se dopo il risultato hanno sofferto ribassi moderati compresi tra il -1% e il -2%, secondo le previsioni del team di Cross Asset.

L’impatto della Brexit è stato moderato anche per i fondi Event-Driven che hanno un beta più elevato rispetto ad altre strategie di hedge fund, ma sono esposti prevalentemente al mercato statunitense. “I ribassi potrebbero quindi attestarsi fra il -0.5/-1.5%”. Infine, gli esperti di Lyxor AM riconoscono che “le attività negoziate dai gestori L/S Credit potrebbero dover fronteggiare problemi di liquidità; le previsioni sulla performance del segmento sono quindi più azzardate”. Tuttavia, numerosi gestori hanno tagliato l'esposizione ai titoli finanziari in vista del referendum.

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