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Le società di gestione pensano di ridurre la propria presenza a Londra


Diverse società di gestione come M&G Investments, Columbia Threadneedle Investments, Legg Mason Global AM, Fidelity International stanno valutando la possibilità di stabilire gamme di fondi in altri Paesi dell'Unione Europea. La normativa comunitaria prevede che le entità che vogliono distribuire i loro prodotti nel mercato unico devono avere un ufficio in uno dei Paesi dell'Ue, secondo quanto riporta il Financial Times.

Nonostante per il momento, nessun asset manager preveda di spostare la sua sede di Londra, la semplice possibilità ha portato la Investment Associationbritannica ad organizzare un incontro con i membri per discutere la questione. E il tema non è banale: le società di investimento con sede nel Regno Unito gestiscono 5,5 miliardi di sterline asset e impiegano 35.000 persone in forma diretta e altre 25.000 in attività correlate.

Una grande opportunità di business che Dublino e Lussemburgo, gli altri due importanti centri finanziari in Europa, non intendono sprecare, come dimostra il fatto che le associazioni di fondi di investimento di entrambi i Paesi hanno creato gruppi specifici con l'obiettivo di attrarre le società britanniche verso i rispettivi territori.

Come fa notare Alastair Sewell, responsabile regionale del gruppo di fondi e gestioni patrimoniali presso Fitch Ratings, "fino al 40% dei 5,5 miliardi di sterline che gestiscono le società con sede a Londra proviene da investitori stranieri, in modo che una forte riduzione di questa domanda avrà un effetto molto negativo sull'industria finanziaria britannica".

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