Le società di gestione con l'offerta più consistente


In un mercato come quello italiano che ha 24.000 fondi di circa 200 società di gestione, il lavoro di selezione non è facile. Un'offerta così ampia di prodotti ed entità rende l'analisi difficile. Per questo, di solito i team di selezione lavorano con un numero di società di gestione limitate. Una lista stabile di società, più o meno  ampia a seconda della capacità del gruppo di ricerca, con la quale realizzare l'analisi sistematica della loro offerta. Ma con quali entità lavorare? Nel processo di selezione uno degli elementi chiave sarà la consistenza  dell'offerta generale dei prodotti.

In questo modo, in Funds People abbiamo cercato di evidenziare quelle SGR che possiedono una gamma di fondi consistenti. Per fare questo bisogna prima chiarire cosa intendiamo per consistenza. Anche se ci sono diversi approcci, l'analisi presentata identifica come fondi consistenti quelli che sono nel primo quartile per redditività a cinque anni (li chiameremo fondi Q25). La maggior parte del nostro studio si concentra sul peso che questi fondi hanno sia sull'offerta complessiva (numero di fondi), che sul patrimonio totale in fondi con più di cinque anni.

 

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Offerta più consistente

Con un campione di 186 società di gestione con fondi registrati in Italia cominciamo l'analisi rilevando quelle entità nelle quali più del 75% del loro patrimonio e delle loro offerta è nel primo quartile in cinque anni. Eliminando quelli che hanno un solo prodotto nell'offerta totale a cinque anni, troviamo sette SGR per un totale di 84 fondi Q25, in un panorama di 157 prodotti. Queste società di gestione sono: Albemarle AM, Comgest AM, First State Investments, JPMorgan AM, Matthews internazional , Odey AM e T Rowe Price. Tutte praticamente internazionali.

Se ampliamo questa percentuale al 50%, vale a dire, entità i cui fondi Q25 raggiungono il 50% delll'offerta e del patrimonio, troviamo 32 nuove SGR, di nuovo tutte internazionali. Se collochiamo l'asticella al 30% dell'offerta e del patrimonio, appaiono invece 38 entità tra cui Consultinvest AM  SGR, come entità nazionale.

 

... e le meno consistenti

Le società italiane si concentrano in questa occasione nella parte inferiore della tabella, in cui meno del 30% dell'offerta e del patrimonio gestito si trova nel primo quartile. Su un totale di 56 entità, 25 sono italiane. Tra queste si evidenziano Etica SGR, Amundi SGR, Aletti Gestielle SGR, Eurizon Capital SGR e Anima SGR. In tutte queste oltre il 25% del patrimonio è in fondi Q25.

 

Dimensioni e redditività

In alcune società, troviamo sostanziali dispersioni nel peso che i fondi Q25 hanno tra l'offerta e il patrimonio gestito. La situazione che domina è che le entità presentano una maggiore concentrazione di patrimonio che di offerta, cioè i risultati ci dicono che un minor numero di fondi accumula maggiori investimenti da parte del cliente finale. Ci sono casi in cui questa divergenza è significativa, come, ad esempio, in Generali, Charlemagne Capital, Lombard Odier, Neuberger, Argonaut Capital Partners, Nomura, Groupama, GLG, M&G, MainFirst, Alger, Invesco Global, F&C, Amundi, UBP, AXA e HSBC . 

La situazione opposta, che si verifica nel 31% delle società di gestione, è che il peso dell'offerta nel primo quartile è maggiore del peso sulle masse gestite. Una situazione anomala, visto che la tendenza generale è che pochi fondi, vale a dire, i più consistenti, concentrano molto patrimonio. In questo gruppo si evidenziano entità come Standard Life, Principal Global Investors, ETHENE, Piguet Galland, BlueBay, State Street, Carmignac, Baring International o Aberdeen.

 

Captura_de_pantalla_2017-06-12_a_la_s__15  SOCIETÀ DI GESTIONE CON FONDI Q25

 

Analizzando l'offerta di fondi Q25 per categoria, osserviamo una netta prevalenza nell'offerta di fondi azionari. Su un totale di 999 fondi Q25, il 54% sono azionari, seguiti da fondi obbligazionari (28%) e fondi misti (10,6%). Se il peso dell'offerta di fondi monetari è residuale (4%), questa aumenta se consideriamo il patrimonio. I fondi monetari pesano un 17% del volume totale, i misti un 13%, gli obbligazionari un 31%, mentre i volumi dei fondi azionari sono scesi al 37%.

Se ci limitiamo a osservare l'offerta interna, la predominanza dei fondi azionari resta sia nell'offerta (32%) che sul patrimonio netto gestito (44%), seguita dalle obbligazioni (32% e 28%) e dalla categoria dei fondi misti (27% e 26%). I fondi monetari nel primo quartile rappresentano solo l'8% dell'offerta e il 2% del patrimonio.

 

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