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Le quattro strategie per navigare i mercati attuali


Saper fare di necessità virtù. Il proverbio calza a pennello se si guarda a questo inizio d'anno complicato. Tra forti correzioni dei mercati, una Cina che arranca, una debole crescita globale e il prezzo del petrolio che s'aggira attorno ai 30/40 dollari, gli investitori devono trovare delle vie di fuga dal rischio. E che siano quantomeno redditizie. Anche perché la volatilità sulle borse globali, secondo molte case di gestione, potrebbe continuare a caratterizzare tutto il corso del 2016. Nell'altalena dei mercati dove trovare opportunità, o per lo meno qualche àncora di salvezza alla quale aggrapparsi? Secondo Lorenzo Di Mattia, gestore del fondo HI Sibilla Marco Fund di Hedge Invest SGR ci sono quattro driver che chi investe potrebbe prendere in considerazione.

1) Metalli preziosi. "L’impossibilità da parte della Federal Reserve di normalizzare i tassi d'interesse, la fiducia in calo verso le banche centrali e i tassi negativi in Europa e Giappone sono fattori molto positivi per i metalli preziosi. In più le azioni di questo comparto vengono da 5 anni di ‘bear market’, e le stime fino a un mese fa sugli utili erano molto basse. Se l’oro, come probabile, raggiungesse i 1.300 dollari l’oncia in modo stabile e il petrolio si assestasse intorno ai 40 dollari, gli utili di queste aziende potrebbero raddoppiare e, in alcuni casi, triplicare. Secondo noi siamo nelle fasi iniziali di un ‘bull market’". Secondo il gestore quindi è possibile costruire "con prudenza" una posizione sulle debolezze nel settore. 

2) Mercati azionari. A giudizio del gestore la volatilità sulle borse globali rimarrà alta. "Gli indici azionari potrebbero raggiungere livelli impensabili fino a qualche mese fa. Un’accelerazione della crisi in Europa potrebbe portare Draghi a proporre un QE più aggressivo e allargato a diversi strumenti, non più soltanto i titoli governativi (senza obiezioni della Germania). Con gli indici così depressi e interventi più importanti del previsto, i rialzi saranno significativi, anche quelli tattici da sfruttare temporaneamente. I guadagni potrebbero derivare sia dai forti rimbalzi che da forti discese, prediligendo comunque le posizioni short", consiglia l'esperto di Hedge Invest SGR.

3) Valute. Secondo Di Mattia "una volta completato il rintracciamento del dollaro, si può rientrare short sulle valute asiatiche. La strategia, in tal caso, consisterà nel saper aspettare, fin quando consistenti entry point si mostreranno sul mercato".

4) Mercato obbligazionario. Quarto e ultimo driver da tenere a mente riguarda il mondo del bond. Secondo il manager le opportunità migliori per questa asset class sono tutte sul mercato europeo, visto le politiche espansive, piuttosto che su quello americano. "A nostro avviso, una strategia implementabile consiste in forti posizioni short che tuttavia potranno essere prese solo più in là durante l’anno", ribadisce.

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