Le prospettive dell’azionario russo e del rublo dipendono dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio


La ripresa dell’economia russa, iniziata a fine 2016 dopo due anni di recessione, è proseguita nel primo trimestre del 2017, con una crescita del PIL pari a 0,5% su 12 mesi. Il PIL è diminuito del 2,8% nel 2015 e dello 0,2% nel 2016 a causa del crollo del prezzo del petrolio e delle sanzioni occidentali. Questi due shock hanno portato a un aumento dei prezzi con una conseguente diminuzione del potere di acquisto e dei consumi delle famiglie. Stiamo assistendo a una ripresa della crescita che dovrebbe accelerare nei prossimi trimestri grazie al rallentamento dell’inflazione e all’allentamento delle politiche monetarie.

Il governo russo si attende un’accelerazione progressiva della ripresa, con una crescita del 2% nel 2017, mentre il Fondo Monetario Internazionale (FMI) appare meno ottimista, prevedendo una crescita dell’1,4%. Al fine di rafforzare le prospettive di crescita a medio termine, per la Russia è fondamentale diversificare l’economia. In particolare, sono necessarie delle riforme strutturali al fine di stimolare gli investimenti e i consumi delle famiglie, così come per migliorare la bassa qualità della pubblica amministrazione e il clima per gli investimenti.

Dando uno sguardo al mercato azionario, il MICEX russo ha perso il 17,6% da inizio anno, dopo un rialzo del 26,7% nel 2016. La spiegazione di questa fase ribassita può essere riconducibile a un’ondata di prese di beneficio sulle azioni russe, che avevano sovraperformato il mercato nel 2016. Gli investitori lo scorso anno avevano ampiamente anticipato l’uscita della Russia dalla recessione e la fine delle sanzioni occidentali. Il rublo si è apprezzato del 7,5% contro il dollaro da inizio anno, facendo registrare uno dei rialzo più importante tra le valute emergenti. Il rafforzamento del rublo ha contribuito in maniera determinante a ridurre l’inflazione, che in aprile è scesa al 4,1%, avvicinandosi al target del 4% fissato dalla Banca centrale russa. Un aumento dei prezzi globali del petrolio ha rafforzato il rublo, considerata la forte correlazione tra la valuta russa e il prezzo del brent.

Fondi azionari Russia con Marchio Funds People

Nella categoria dei fondi azionari Russia troviamo due fondi con Marchio Funds People, un Consistente e un Blockbuster.

Il Pictet-Russian Equities, appartenente ai prodotti con rating Blockbuster, ha fatto registrare un rendimento a un anno del +29,13%. Il comparto, con un patrimonio di 440,40 milioni di euro, mira a ottenere una crescita del capitale investendo almeno i due terzi delle attività del fondo in azioni emesse da società, prevalentemente a media e grande capitalizzazione, la cui attività e/o sede legale si trova in Russia. Il fondo investe prevalentemente in azioni russe quotate in Borsa, compresa la Borsa russa RTS e i mercati della Moscow Interbank Currency Exchange (MICEX). Il fund manager gestisce il fondo in modo attivo, facendo ricorso a rigorose analisi e valutazioni dei fondamentali delle società allo scopo di investire in società che offrono un apprezzamento del capitale.

Nella categoria dei Consistenti troviamo il Parvest Equity Russia, con un rendimento del +28,28% a un anno. L’obiettivo del comparto è quello di aumentare il valore delle attività nel medio termine, investendo il 75% del patrimonio in azioni o titoli assimilabili alle azioni emesse da società con sede legale o che svolgono la loro attività in Russia. La parte restante delle attività può essere investita in altri valori mobiliari, strumenti del mercato monetario o liquidità. L’investimento in titoli di debito non può eccedere il 15% del patrimonio del fondo. Il gestore può ricorrere a strumenti derivati solo per finalità di copertura.

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