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Le 16 regole d’oro per gli investitori value


Se poteste tornare indietro e incontrare il vostro “io” da giovane quali consigli gli dareste? È quello che si è chiesto Nick Kirrage che da oltre dieci anni gestisce assieme a Kevin Murphy portafogli azionari con orientamento value in Schroders. Si tratta di consigli che, ovviamente, riguardano le chiavi per investire con successo in titoli quotati a sconto e che il gestore riassume in un unico principio: “Ci sono tante spiegazioni tecniche a riguardo ma l’essenza è semplice. Si tratta solo di esplorare le emozioni dell’investitore”.

“L’investitore value aspetta pazientemente, osservando come gli investitori irrazionali vendono nel bel mezzo di correzioni e comprano in momenti di euforia”, spiega Kirrage. Spesso le emozioni sono mosse dalle mode del momento, eventi o tendenze, come è successo per il caso della bolla Dot-com o per il comportamento negativo delle banche all’inizio della crisi finanziaria del 2008. Secondo l’esperto, l’investitore deve sviluppare quella capacità che gli permetta di “capire quando l’emozione sta prevaricando sulla sua abilità di prendere decisioni di investimento sensate”.

Ecco quali sono, dunque, le lezioni che Kirrage ha appreso durante la sua lunga carriera.

#1: “Non continuate a mantenere in portafoglio titoli che non comprereste oggi”. Bisogna costantemente  ricontrollare le tesi di investimento di tutti i titoli nei quali si investe e accertarsi se sono ancora valide o meno.

#2: “Non vendete solo perché i prezzi cadono”. La migliore soluzione per un rendimento basso spesso consiste nel non fare proprio niente, aspettare o addirittura acquistare di più.

#3: “Non vergognatevi di avere liquidità nel portafoglio”. Rispetto a quegli investitori che credono che sia necessario investire continuamente, Kirrage ricorda che avere un po’ di liquidità a disposizione è fondamentale per comprare quando si presentano opportunità. “La liquidità permette agli investitori value di acquistare in momenti di timore”.

#4: “Non comprate sogni”. Diffidate dalle imprese che “ripongono tutte le loro speranze nel prossimo modello, invenzione o cura medica”.

#5: “Non comprate compagnie che hanno un solo prodotto”. Il gestore ricorda che il classico consiglio sulla diversificazione del portafoglio può anche essere applicato alle fonti di reddito delle singole compagnie.

#6: “Non comprate titoli che non vorreste avere da qui a 12 mesi”. L’orizzonte di investimento a lungo termine è una delle chiavi dell’investimento value e importante agli occhi dell’esperto per evitare brutti scherzi.

#7: “Non comprate titoli che non comprereste se crollassero un 20% senza motivo”. Questa è un’altra delle questioni che Kirrage solleva agli investitori affinché si assicurino che la loro analisi della compagnia sia corretta. “Abbiate fiducia nelle vostre decisioni e stomaco per continuare a comprare”, aggiunge rivolgendosi agli investitori sicuri delle proprie idee.

#8: “Prima di sostenere compagnie molto indebitate considerate il loro stress finanziario”. Il gestore si riferisce al margine di sicurezza: “Questa strategia di alto rischio può portare rendimenti per l’investitore value coraggioso. Ma è un percorso difficile da intraprendere”.

#9: “Non andate a caccia di valori”. È meglio non ottenere niente da un titolo che troppo ma al prezzo sbagliato”.

#10: “Pensate nel lungo termine e scordatevi dell’indice”. Il gestore si riferisce all’abitudine degli investitori di comprare in base al comportamento degli indici nel breve termine.

#11: “Non lasciate che i rendimenti passati condizionino le vostre decisioni di investimento future”. La raccomandazione del gestore per evitare ancora una volta che siano le emozioni a prevalere è questa: “Chiedetevi se fareste la stessa operazione se i vostri investimenti fossero un 10% al di sopra o al di sotto dell’indice. Se la risposta è no, perché lo state facendo, allora?"

#12: “Non si può prevedere la volatilità”. Se si è mantenuta bassa nel passato non vuol dire che si ripeterà la stessa situazione in futuro. “Per un investitore paziente e che agisce nel lungo termine, la volatilità spesso è un’avventura, non una minaccia”, afferma Kirrage.

#13: “Non comprate e vendete troppo”. Il gestore sostiene che “gli investitori con una prospettiva di lungo termine non hanno bisogno di operare costantemente. L’unica incertezza di un’alta rotazione di asset sono le elevate commissioni”.

#14: “Tenete d’occhio il rendimento/rischio”. L’esperto si riferisce al fatto che “il rischio di perdere denaro dovrebbe indicare quanto comprare, non la visione su quanto denaro si può guadagnare”.

#15: “Concentratevi sulle vostre debolezze”. Per il gestore di Schroders, “investire bene consiste nel capire in cosa si è meno abili e non solo in cosa si è bravi”. “Alla gente piace molto concentrarsi sui propri punti di forza ma cercare di limitare l’impatto delle proprie debolezze è altrettanto importante per i gestori. La gente che pensa di non avere talloni d’Achille è condannata a fallire”, conclude.

#16: “Siate semplici”. L’ultimo consiglio è breve e conciso. “Evitate qualsiasi strategia di investimento che non riuscireste a spiegare a un bambino di 12 anni”.   

 

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