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Dai dati in tempo reale al valore in tempo reale


Contributo a cura di Riccardo Lamanna, country head Italy, State Street Global Services.

Le aspettative degli investitori sono in crescita. Molti richiedono ai gestori non solo di garantire prestazioni superiori ad un determinato benchmark, ma anche di innovare per rendere l'esperienza del cliente più fluida. Queste attese si traducono nella necessità di lanciare servizi di investimento digitali e altamente personalizzati. Gli investitori si aspettano una sempre maggiore trasparenza circa il valore che ottengono dalle società di investimento e nuovi requisiti regolamentari stanno rafforzando questo obiettivo. La trasparenza è la priorità di iniziative come MiFID II, la Modernisation Rule della SEC e la fiduciary rule del Dipartimento del Lavoro statunitense. Per raggiungere questa trasparenza, le imprese sono costrette a modificare i loro sistemi e a digitalizzare sempre di più i loro processi. Le organizzazioni più grandi e dotate di ingenti risorse si trovano in una posizione migliore per attuare questa digitalizzazione.

Le aspettative dei clienti
In un nostro recente sondaggio*, la stragrande maggioranza dei clienti (82%) ha dichiarato che i propri fornitori di servizi di investimento dovranno mantenere un adeguato livello di innovazione tecnologica nei prossimi cinque anni, mentre il 58% ha evidenziato che le 'soluzioni innovative' saranno un fattore importante nella selezione dei provider nello stesso arco di tempo. I gestori riconoscono che la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi del cliente, offrendo costi più bassi e modelli che offrono maggiori economie di scala. Lo stesso studio ha rilevato che il 64% degli investitori retail richiede una consulenza personalizzata, mentre il 62% si aspetta strumenti fai-da-te che permettano di auto-gestire i propri investimenti. Stiamo assistendo a uno spostamento sempre maggiore verso modelli di consulenza all’investimento automatizzata a basso costo, i cosiddetti robo-advisor. I gestori che sono alla ricerca di nuove modalità di distribuzione dei propri prodotti stanno vagliando attentamente le soluzioni offerte dalla digitalizzazione.

Se le imprese scelgono di ignorare il cambiamento delle preferenze dei clienti, assisteranno inevitabilmente al declino della loro quota di mercato. Le imprese devono anche essere consapevoli dei cambiamenti generazionali che avvengono nell'orizzonte degli investitori. I Millennial e i nativi digitali sono cresciuti utilizzando servizi digitali e app facilmente accessibili, che hanno semplificato il loro stile di vita. Questo segmento demografico - che spesso richiede la soddisfazione immediata e la l’offerta di servizi in tempi rapidi - è più intransigente rispetto alle vecchie generazioni nel caso in cui le loro aspettative non vengano soddisfatte. La nostra ricerca ha rilevato che il 42% della generazione X intende cambiare il proprio fornitore di servizi di investimento in caso di insoddisfazione rispetto al servizio, ma la percentuale sale al 65% tra i Millennial. Se le imprese offrono un servizio non soddisfacente o ritenuto non adeguato dal punto di vista tecnologico, i Millennial ne prenderanno atto e non investiranno.

Non è auspicabile mantenere lo status quo
Mantenere un approccio tradizionale alla trasparenza non è una scelta saggia. Agli investitori più giovani non interessa ricevere un rendiconto trimestrale sulle performance per posta. Questi documenti devono essere disponibili on-line o attraverso applicazioni in modalità mobile. Molte società stanno cercando di ampliare la loro base di clientela guardando ai Millennial e stanno assumendo persone giovani a cui affidare maggiori responsabilità per raggiungere questo obiettivo. Questo si è tradotto in una maggiore innovazione tecnologica per i gestori.

L’importanza dell’affidabilità e della brand reputation
Infine è fondamentale che i player con una presenza consolidata sul mercato valorizzino il proprio marchio e si assicurino che sia riconoscibile dai potenziali clienti. Il 53% degli intervistati del nostro sondaggio ha dichiarato di riporre maggior fiducia nelle società di investimento con marchi affermati rispetto ai nuovi entranti. Inoltre, il 46% del campione ritiene fondamentale per le imprese mantenere l’affidabilità e la brand reputation. Avere un marchio forte e godere di credibilità nel settore dovrebbe portare a buoni risultati in termini di raccolta di capitale, dal momento che il 60% degli investitori considera il marchio come una delle qualità più importanti da ricercare nelle società di investimento nei prossimi cinque anni. Pertanto le imprese già affermate dovrebbero trovarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai nuovi player di mercato.

 

(*) Finance Reimagined: Finding Long-Term Value in a Digital Age. I dati sono tratti dal Wealth and Asset Management 2021, del Roubini ThoughtLab, sponsorizzato da State Street. La ricerca si basa su un’estesa analisi quantitativa che ha coinvolto 2.000 investitori e 500 fornitori di servizi di wealth management; modelli economici e previsioni su 25 paesi e pareri esperti di oltre 40 leader di mercato, economisti, esperti di tecnologia e di investimenti.

 

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