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La Fondazione Deutsche Bank Italia e l’associazione Portofranco contro la dispersione scolastica


La Fondazione Deutsche Bank Italia ha deciso, attraverso il programma di educazione e coinvolgimento giovanile denominato “Born to Be”, di contribuire con progetti di natura preventiva alle problematiche delle nuove generazioni, tra cui la dispersione scolastica e la conseguente disoccupazione. È da qui che prende il via la collaborazione con Portofranco, l’associazione no profit nata a Milano nel novembre del 2000 e impegnata nell’attività di aiuto allo studio, con la quale la Fondazione Deutsche Bank Italia avvia una  partnership triennale per il progetto “Giovani a scuola dai Giovani”. L’iniziativa intende valorizzare e incrementare il coinvolgimento degli universitari in qualità di insegnanti volontari che mettono a disposizione le loro competenze e il loro tempo per gli oltre 1000 studenti delle scuole superiori milanesi che frequentano Portofranco.

La partnership è stata annunciata presso la sede di Portofranco alla presenza delle istituzioni rappresentate da: Anna Scavuzzo, vicesindaca, assessora all'educazione e istruzione del Comune di Milano; Gabriele Toccafondi, sottosegretario MIUR; Marco Bussetti, dirigente scolastico; Flavio Valeri, presidente della Fondazione Deutsche Bank e Chief Country Officer Italia di Deutsche Bank; Emmanuele Forlani, presidente di Portofranco e Renata Maria Viganò, professoressa dell’Università Cattolica di Milano (dipartimento di Pedagogia). Ospite d’eccezione Giacomo Poretti, sostenitore di Portofranco.

Nonostante il forte calo degli ultimi anni, il fenomeno della dispersione scolastica continua a essere una realtà preoccupante. In Lombardia il tasso di ESL (early school leavers) nel 2014 (ultimo dato disponibile) era pari al 12,9%, seppure in diminuzione rispetto agli anni precedenti (15,3% nel 2013). Una cifra in linea con il dato medio italiano (15%), ma superiore alla media europea che si attesta all’11,2%*.

“L’approccio di Deutsche Bank con il programma Born to Be”, ha detto Flavio Valeri, “mira  a un intervento preventivo volto a incoraggiare i giovani a sviluppare le competenze necessarie per seguire le proprie aspirazioni e prepararsi al mondo del lavoro. Siamo felici di poter sostenere Portofranco nella propria attività di aiuto allo studio e incentivare, in particolar modo, gli universitari che dedicano il proprio tempo a supporto dei più giovani”.

Negli anni, Portofranco ha registrato un trend di crescita significativo, passando da  90 ragazzi iscritti nell’anno scolastico 2011/2012 a 1800 nel 2015/2016 ed erogando 18 mila ore di supporto allo studio grazie alla disponibilità di 400 volontari (100 adulti insegnanti e professionisti e 300 universitari). Gli studenti provengono da 130 scuole superiori di Milano e il 30% degli iscritti è straniero con ben 10 diverse nazionalità. Con un accesso completamente gratuito, i ragazzi sono al centro del percorso formativo che li riguarda e che genera un’esperienza positiva che li responsabilizza e li porta al superamento delle difficoltà scolastiche.

Uno studio condotto da CeRiForm (Centro Studi e Ricerche sulle Politiche della Formazione)** dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha confermato la validità del metodo Portofranco. Secondo lo studio, infatti, nel 70% dei casi, i ragazzi che hanno partecipato all’indagine frequenta oggi l’Università, il 48% afferma di aver migliorato la propria idea di scuola, unitamente al proprio rapporto con gli insegnanti (29%), i genitori (14%), i coetanei (31%); mentre oltre il 40% ha incrementato il proprio impegno sociale e civile. Accanto al ritorno sociale, poi, è da citare anche l’impatto economico generato da Portofranco. Considerando, infatti, il monte ore di affiancamento allo studio pari 20 mila e prendendo come riferimento un costo orario per una ripetizione scolastica pari a 25€, tale impatto è quantificabile in 500 mila euro di risparmio da parte delle famiglie che avrebbero dovuto sostenere eventuali ripetizioni private.

Ognuno nasce con un talento ma barriere come svantaggio, disuguaglianza, difficoltà sociali ed economiche possono essere degli ostacoli per l’affermazione personale. Deutsche Bank crede che tutti i giovani, indipendentemente dal loro background, dovrebbero avere le migliori possibilità per raggiungere appieno il loro potenziale e con l’atteggiamento di accoglienza e passione di Portofranco si può educare insegnando, costruendo insieme un vero e proprio capitale per lo sviluppo sociale.

* Fonte: Istat, Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo ed Eurostat
**Fonte: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – CeRiForm: “Portofranco: il sostegno scolastico per il successo formativo”.

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