La BCE, molto più aggressiva e bullish rispetto alle attese


"La BCE si è mostrata, nel complesso, molto più aggressiva e bullish rispetto alle attese e la maggior parte dei nostri interrogativi su come tecnicamente si svolgerà il QE hanno ricevuto una risposta nel modo più 'amichevole' possibile per il mercato". A pensarla così sulla conferenza stampa tenuta da Draghi in seguito al consiglio direttivo della BCE è Filippo Lanza, gestore del fondo HI Numen Credit Fund di Hedge Invest. La BCE si aspetta che il QE avrà effetti molto positivi sull’economia dell’Eurozona e ha quindi rivisto al rialzo le proprie stime di crescita. "La revisione al rialzo delle previsioni di crescita non deve essere intesa però come il segnale di una BCE relativamente meno accomodante", spiega il gestore, "in quanto le stime dipendono da una implementazione piena e tempestiva delle misure annunciate".

Non c'è un divieto di acquisto di titoli con rendimenti negativi; la BCE e le singole Banche Centrali potranno, quindi, acquistare obbligazioni a tasso negativo purché il rendimento non sia inferiore al tasso sui depositi (attualmente pari a -20bps). Per questo motivo, diversi titoli oggetto del QE potrebbero arrivare al rendimento soglia di -0.20%. Il tasso sui depositi, inoltre, potrebbe essere abbassato in qualsiasi momento: se l'inflazione rimane bassa, la soglia potrebbe anche arrivare a -30bps. Dato che molti governativi tedeschi sono già sotto il tasso minimo, la Bundesbank  e altre banche dovranno acquistare governativi a più lunga scadenza. Per Lanza, "la duration media degli acquisti è destinata, quindi, ad aumentare: questo rende il piano ancora più aggressivo". E aggiunge:  "gli acquisti mensili saranno calcolati sul nozionale, non sul valore di mercato. Anche questa regola è molto favorevole per il mercato. Considerando, infatti, che i titoli governativi quotano attualmente con un premio medio del 25% sul nozionale, l'iniezione mensile di liquidità  non sarà di 50 miliardi di euro, ma di 62,5 miliardi di euro".

Draghi ha usato parole dure per la Grecia, ma ha lasciato la porta aperta perché il Paese rientri nel piano dopo l’accordo. L’accordo è improbabile prima di giugno quindi "ci aspettiamo un confronto più acceso con un esito incerto considerando che il QE protegge l'Europa da un rischio contagio" dice l'esperto. Per quanto riguarda Cipro "ci attendiamo che il Parlamento approvi la legge sui pignoramenti nelle prossime settimane come richiesto dalla Troika. Cipro sarà poi oggetto della revisione periodica da parte della Troika stessa a inizio aprile. Escludendo la legge sui pignoramenti, per il resto Cipro sta ampiamente rispettando o addirittura superando i target e gli obblighi previsti dal programma. Per questa ragione, sembra che Cipro passerà automaticamente la revisione periodica una volta che la legge sui pignoramenti sarà approvata. Le obbligazioni governative di Cipro potrebbero quindi essere acquistate già in aprile. Nel complesso crediamo che Portogallo e Cipro offrano i migliori rendimenti fra i governativi europei e ci siamo quindi posizionati su tali Paesi". 

La conclusione a cui gunge Lanza è che  "le banche europee più solide potranno avere grandi benefici dal QE: siamo positivi sia sulla parte azionaria che obbligazionaria. Nei prossimi 2-3 mesi, a meno di dati macro lontanissimi dal consenso, pensiamo che il mercato del reddito fisso e quello azionario europeo vedranno nuovi massimi".

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