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L'ultimo miglio di Azimut


Il settore del risparmio gestito si mostra molto dinamico in generale e, soprattutto in Italia.  Ci sono infatti più operazioni straordinarie allo studio: da una parte Pioneer che è entrata nel mirino di diversi asset manager come Amundi, Poste (in cordata con Anima e Cdp), Macquarie, Generali. Intanto Azimut ha approvato l’avvio di un processo di cambio di focus societario che include la trasformazione di imprese di investimento in SGR.

La società fondata da Pietro Giuliani è volata in Borsa dopo aver annunciato il completamento della riorganizzazione interna avviata nella primavera 2015 che dà quindi il via libera al dividendo straordinario da 1 euro. Il titolo è infatti salito del 4,5% a 13,69 euro per azione. “Sono stati completati tutti i passaggi della riorganizzazione prevista”, ha fatto sapere la società. E ha precisato: “è stato depositato l’atto di scissione di Azimut Consulenza Sim in Azimut Capital Management SGR con il quale tutti gli attivi e i passivi della sim vengono trasferiti a Azimut Capital Management SGR, Azimut Financial Insurance Spa, e alla neo costituita Azimut Partecipazioni Srl”.

Al seguito di questa operazione, Azimut attende la cancellazione dall’albo della SIM da parte di Banca d’Italia e ha fatto sapere che entro 30 giorni dalla cancellazione darà luogo alla distribuzione del dividendo annunciato, appunto, di 1 euro per azione. Precisano ancora: “l’operazione è stata fatta per razionalizzare la struttura societaria e per allinearla alle best practice internazionali”. Commenta un analista: “l’obiettivo della società è quello di rafforzare ulteriormente l’integrazione tra produzione e distribuzione, in coerenza con il modello operativo di Azimut avuto fin dalla quotazione”. Così, dopo le approvazioni ricevute nella primavera 2016 da parte di Banca d’Italia, si è concretizzata ufficialmente il 1 ottobre 2016 la scissione con incorporazione di Azimut Consulenza SIM in Azimut Capital Management SGR.

Una volta avvenuta la cancellazione da parte di Banca d’Italia dall’albo di SIM, ci sarà la conseguente uscita dalla CRD IV: “con questa, il patrimonio di vigilanza si calcolerà solo su base individuale a livello delle Sgr e della compagnia di assicurazione, con conseguente liberazione di gran parte del patrimonio (più di 400 milioni), che sarà pienamente disponibile per creare valore per gli azionisti tramite acquisizioni, piani di buy-back e adeguati dividendi nei prossimi anni”, continua l’analista. Ha fatto sapere Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding: “siamo all’ultimo miglio per poter far tornare a splendere la stella di Azimut come merita.

Colgo l’occasione per dare pubblicamente il benvenuto a Sergio Albarelli come nuovo amministratore delegato della Holding, e per augurare un buon lavoro ad Alessandro Capeccia che verrà proposto come co-amministratore delegato, insieme a Paolo Martini, nella Azimut Capital Management SGR. Non aggiungo altro poiché come nella storia di Azimut negli ultimi 26 anni, saranno i fatti e i relativi numeri a parlare”.

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