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L’ultimo miglio della performance


Si chiama ‘L’ultimo miglio’ ed è il nuovo servizio di consulenza evoluto per gli investitori privati. A proporlo al mercato e a presentarlo alla stampa sono Banca Ifigest, banca privata indipendente attiva nelle gestioni patrimoniali per clientela privata e istituzionale e Fundstore.it, il primo supermercato di fondi on line in Italia che rende disponibili, in totale disintermediazione, oltre 150 case di gestione italiane e internazionali. “L’idea è di avviare un piano per dare una metodologia agli investimenti”, spiega Gianni Bizzarri, presidente di Banca Ifigest. “Per creare le corrette condizioni per beneficiare dell’andamento dei mercati e per cercare di arrivare all’obiettivo ultimo, quello di trarre vantaggio dalle performance realizzate dai migliori gestori a livello internazionale”.

In concreto, il servizio di sviluppa in più fasi, dove quella preparatoria consiste nel decidere l’importo da investire, una data di inizio e una di scadenza, un obiettivo di risultato e si definisce un portafoglio neutro. Continua Bizzari: “si tratta di un ibrido rispetto alla tradizionale consulenza finanziaria MiFID. La nostra è una consulenza di metodo e non di gestione a cui suggeriamo di avvicinare la figura di un commercialista, come supporto e di raccomandazione”. I commercialisti li seleziona la Banca e offre loro anche la formazione. Il riferimento va anche all’associazione My Mind My investment, costituita lo scorso 11 marzo, a cui i commercialisti possono aderire. Attualmente ci sono 12 iscritti e sono soci fondatori. “Il nostro obiettivo è stabilire obiettivi coerenti col profilo rischio rendimento del cliente. Cerchiamo di dargli una metodologia professionale che spesso non ha e non è tenuto ad avere. Tanto che, nonostante i mercati azionari mediamente siano saliti per la maggior parte del tempo, molti hanno perso”, afferma il manager.

Continua: “avendo a disposizione la piattaforma Fundstore, abbiamo deciso che i prodotti su cui basare la consulenza sono i fondi azionari. Il sistema è basato su un’analisi quantitativa su 5000 fondi di investimento. Sulla base di questa selezione si stabilisce un portafoglio”. Il costo? “Sarà l’1,20% l’anno. Se il cliente dovesse portare con sé un commercialista che ha aderito all’associazione, riceverà uno sconto dello 0,60%”, precisa. La clientela target è piuttosto alta, tanto che i clienti fino a 50mila euro posso investire in un solo fondo che investe globalmente, quelli tra i 51 e 125mila fino a tre fondi, quelli tra i 125mila e 300mila fino a cinque comparti, quelli oltre i 300mila fino a sette comparti. Spiega Franco Bulgarini, responsabile del nuovo servizio: “l’ultimo miglio è quello che deve fare investitore per portare a casa i risultati. Molti intermediari hanno il problema dell’intermediazione. Fundstore no. Questo servizio non è utile per insegnare all’investitore come si diventa esperti di finanza. L’investitore deve capire perché usare un fondo di investimento e come si misura l’attività del gestore. Occorre metterlo nelle condizioni di usare questa grande competenza con un criterio e un metodo e di produrre la performance”. Il servizio utilizza i dati Morningstar.

Conclude Bulgarini: “abbiamo accorpato tutte le categorie. Misuriamo l’attività dell’ultimo anno, sovrappesando le attività dell’ultimo trimestre che pesa il doppio e dividiamo i fondi in 5 fasce. Sarà un portafoglio neutro azionario internazionale. Il tempo dell’investimento per noi deve essere di cinque anni ma non è detto che ci si fermi lì. Facciamo questa attività da 12 anni, abbiamo otre 900 portafogli reali, 860 sono stati chiusi prima del compimento dei 5 anni. Esiste già una casistica reale”. Per aderire al servizio i portafogli di questi clienti sono sviluppati cosi: si apre un conto corrente su Banca Ifigest e un dossier su Fundstore. Su questo c/c non si fa altro che attività del portafoglio.

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