L’Italia ha bisogno di più propensione al rischio


“L’Italia ha bisogno di più propensione al rischio nel senso sano del termine in modo che maggiori risorse confluiscano verso l’economia reale. In fondo lo scenario macro sta migliorando ma non basta. A questo punto però, per un vero sviluppo economico, ci vuole un ulteriore sforzo per convogliare le risorse”. A parlare è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in occasione del Salone del Risparmio organizzato da Assogestioni. Il ministro ha ricordato che l’Italia ha riconquistato la fiducia dei mercati e dei partner europei, ma ora deve convincere i risparmiatori ad allocare il risparmio verso strumenti più legati all’economia reale per innescare un circolo virtuoso.  Il forte flusso di risorse indirizzate all’industria e al risparmio gestito “è indicativo dei cambiamenti economici in atto”, ha proseguito il ministro, sottolineando che è necessaria anche una “riallocazione delle risorse”. Da questo punto di vista la regolamentazione negli ultimi anni è evoluta proprio per consentire lo sviluppo di forme di finanziamento parallele ai canali bancari tradizionali, in modo da far confluire le risorse verso investimenti in infrastrutture, verso la ricerca e sviluppo e le PMI, che più hanno sofferto la stretta creditizia degli ultimi anni.

Il rapporto tra risparmio ed economia è stato al centro anche dell’intervento del presidente di Assogestioni, Giordano Lombardo. Il manager ha ribadito i numeri di forte crescita del risparmio gestito in Italia: si parla di una raccolta netta nel 2014 di 133 miliardi, continuata nel 2015 (29 miliardi nei primi due mesi) e ha parlato anche delle scelte dei risparmiatori in tema di prodotto, da cui emerge una maggiore propensione verso l’investimento in fondi flessibili e diversificati. L’obiettivo, ribadito anche da Lombardo, “è portare in modo ordinato e trasparente porzioni di risparmio verso l’economia reale”. Padoan ha poi ricordato che, nonostante si veda qualche spiraglio di miglioramento, non si tornerà a uno scenario simile a quello pre-crisi per cui “è bene approfittare di questi primi segnali di ripresa per andare avanti nella riforma sia del Paese sia nell’integrazione europea”. In questo senso è essenziale continuare una politica di bilancio volta al contenimento e alla riduzione del debito pubblico, ma anche una migliore allocazione delle risorse pubbliche.

E, in tema di risicata propensione delle imprese a quotarsi, Padoan ha ricordato l’introduzione del voto plurimo, “un passo avanti per superare la resistenza degli imprenditori a rivolgersi al mercato dei capitali”. Infine Lombardo ha sottolineato l’importanza del concetto di lungo termine in tema di investimenti e ha richiamato l’attenzione sul tema della previdenza. Il presidente di Assogestioni ha ribadito quanto sia urgente che “finalmente si realizzi una piena portabilità per i fondi pensione e una revisione del trattamento fiscale che allinei l’Italia agli altri Paesi europei”. 

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