L’Halloween Indicator in Asia: una breve analisi


Maggio sta per finire, e come ogni anno gli analisti si chiedono se anche nel 2017 si rispetterà il famoso detto “sell in May and go away”. Diversi studi accademici si sono ripetuti nell’effettiva valutazione se quello in questione sia solo un modo di dire, oppure una verità ricorrente delle borse mondiali. In un’analisi lunga 60 anni, dal gennaio 1950 all’aprile 2009, condotta sulle performance mensili dell’indice S&P 500, si nota come i primi mesi dell’anno evidenziano un rendimento medio superiore a quello dei mesi che vanno da maggio a ottobre. Tuttavia, lo studio più famoso a supporto del “Halloween Indicator”, è stato un paper pubblicato dall’American Economic Review nel 2002, dove effettivamente trovò prova di questo effetto stagionale, in cui investigando su 37 mercati nel periodo 1970-1998, si è scoperto che 36 Paesi presi in considerazione hanno mostrato evidenza di questo effetto “sell in May”.

Dando un’occhiata ai dati degli studi però, questi sembravano essere meno incisivi per quanto concerne i mercati dell’area Asia-Pacifico. A tal proposito, King Fuei Lee, head of Asia Equities e gestore del fondo con rating Consistente Funds People Schroder ISF Asian Equity Yield, ha analizzato i numeri del mercato Asia ex-Giappone nel periodo 1990-2016, dove il rendimento medio nei mesi che vanno da maggio a ottobre è risultato pari al +2,8%, con performance positive in 17 dei 27 periodi considerati. Nei vari Paesi dell’area ci sono poche prove dell’effetto Halloween. Anzi, a Hong Kong si nota un effetto decisamente anti-Halloween, con un rendimento medio pari al +8,1% e rendimenti positivi in 19 dei periodi considerati. La sola eccezione la fa il Taiwan, dove l’indice MSCI Taiwan ha fornito un rendimento medio pari al -6% (maggio-ottobre) con performance positive raggiunte soltanto in 10 dei 27 anni considerati. Su base mensile, i mesi di maggio, giugno, luglio e agosto hanno storicamente prodotto rendimenti negativi, soprattutto nei mesi di maggio e agosto.

Il fondo Consistente Funds People

Il Consistente Funds People Schroder ISF Asian Equity Yield è un large cap blend, che rientra nella categoria degli azionari Asia-Pacifico ex Giappone, con un patrimonio globale gestito pari a circa 1,89 miliardi di dollari. Con un rendimento YTD pari al 9,96% (dati Morningstar Direct), il fondo mira a conseguire un reddito e una crescita del valore del capitale, investendo in azioni di società della regione Asia-Pacifico (Giappone escluso). Il gestore investe almeno due terzi del patrimonio del fondo in azioni di società della medesima regione, che attualmente pagano dividendi ma che possiedono anche liquidità sufficiente da reinvestire per generare una crescita futura. Il comparto non prevede alcun benchmark, può inoltre investire direttamente in azioni B e H cinesi e, fino al 10% del patrimonio, in azioni Cina A attraverso il programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect. Il fund manager può utilizzare derivati al fine di ridurre il rischio o gestire il fondo in modo più efficiente, nonché detenere liquidità.

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