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L’EFAMA ha un nuovo presidente


L’EFAMA ha un nuovo presidente. In occasione dell’incontro annuale celebratosi lo scorso 23 giugno a Londra, la European fund and asset management association ha annunciato che a ricoprire l’incarico sarà William Nott, finora vicepresidente dell’entità. Nott, che prende il posto di Alexander Schindle (eletto nel 2015), sarà affiancato da Nicolas Calcoen nel ruolo di vicepresidente. Entrambi gli esperti manterranno le loro cariche per due anni, fino a giugno del 2019.

Si tratta di due nomi già familiari all’entità. William Nott, CEO di M&G Securities dal 2006 e chief strategy officer del gruppo britannico, ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di EFAMA e del consiglio di amministrazione dell’associazione investimenti per 16 anni. Nicolas Calcoen, chief financial officer ed head of finance & strategy di Amundi dal 2012, nello stesso anno è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di EFAMA.  

Nel suo discorso inaugurale Nott ha dichiarato: “È un grande onore e una responsabilità assumere la presidenza di un’associazione così importante e rinomata. Non vedo l’ora di proseguire l’eccellente operato del nostro presidente uscente, Alexander Schindler, che ha lavorato incessantemente per garantire che le posizioni e le preoccupazioni di EFAMA e dei suoi membri fossero ascoltate dai responsabili politici e dai regolatori. Questo impegno a favore dei nostri investitori finali - i cui interessi sono la nostra priorità - è più importante che mai in un momento cruciale per l’Europa e per l’industria europea dell’asset management”.

“Siamo lieti di accogliere William e Nicolas in qualità di nostri nuovi presidente e vicepresidente”, ha dichiarato Peter De Proft, direttore generale di EFAMA. “Siamo decisi a impegnarci attivamente nei dibattiti normativi globali ed europei che governano e guidano il nostro modello di business in un nuovo scenario europeo. La nuova presidenza ci aiuterà sicuramente a raggiungere questo obiettivo. Continueremo a lavorare insieme ai responsabili politici e ai legislatori per costruire il miglior contesto normativo possibile per il nostro settore”, ha aggiunto l’esperto.

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