"L’allocazione geografica torna ad avere un ruolo più formale che sostanziale"


Il fondo Anima Obbligazionario Corporate ha ottenuto ottimi risultati negli ultimi tre anni. Luca Felli, responsabile Investimenti Obbligazionari e Valute di Anima SGR ha spiegato a Funds People la strategia dell'entità.

Come avete realizzato le ottime performance degli utlimi tre anni?

Da sempre Anima rivolge un’attenzione costante ai fondamentali delle società sia in ottica assoluta, attraverso lo studio dei bilanci, che in ottica relativa, mediante l’analisi del posizionamento settoriale. Questo approccio accompagna il fondo in qualsiasi fase del ciclo economico e rimane il criterio di selezione privilegiato. Tuttavia negli ultimi tre anni eventi eccezionali hanno caratterizzato i mercati corporate, eventi che talvolta hanno richiesto un approccio più generalizzato.
Le faccio un esempio. Anima ed i suoi gestori hanno creduto da subito nell’efficacia delle politiche monetarie 'alternative' delle Banche Centrali ed in particolare in quella della BCE. In quella fase abbiamo privilegiato il settore finanziario e le emissioni che al momento presentavano enormi sottovalutazioni. Inoltre in questa continua riduzione del premio per il rischio abbiamo potuto ottimizzare alcune scelte partecipando direttamente alla sottoscrizione sul mercato primario di nuove emissioni.
 
Nell’ambito dei titoli obbligazionari corporate europei, come si vuole posizionare Anima nei prossimi mesi?

Dopo la lunga fase di contrazione degli spread che ci ha visto sovrappesare i temi relativi agli emittenti finanziari con un’attenzione particolare per gli emittenti periferici, guardiamo con maggiore interesse al processo di consolidamento in atto in settori maturi come utility e telefonici dell’intera zona euro, così come alle nuove emissioni cosiddette ibride.
 
Avete una preferenza da un punto di vista geografico?

È chiaro che con le minori pressioni dai mercati sulla periferia (il btp è ai minimi di spread attualmente) ormai l’allocazione geografica torna ad avere un ruolo più formale che sostanziale. Può essere utilizzata a nostro parere per le differenti prospettive di crescita che i paesi dell’area euro – purtroppo - hanno, ma non ci pare un tema dominante.
A questi livelli di rendimenti, è necessario saper attendere le singole opportunità per investire.
 
Pensate di riposizionare i vostri investimenti anche da un punto di vista del merito creditizio?

Passando da temi cosiddetti periferici a temi più di eurozona lo abbiamo già in parte fatto.
 
Quando si prevede un rialzo dei tassi? Vi state preparando?

In Europa è molto lontano mentre nei paesi anglosassoni è in discussione. In America potrebbe avvenire prima di quando i mercati si aspettino, specie guardando come la dinamica salariale inizi a rispondere al costante calo della disoccupazione.

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