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L’alleanza delle multinazionali contro il populismo olandese


A un mese dalle elezioni, temendo l’avanzata dell’ondata populista in Olanda, multinazionali quali Unilever, Philips e Shell hanno stretto un patto per promuovere il progresso e stimolare l’economia. 

Il sentiment che fanno emergere, dalla dirigenza delle suddette società, è quello che il populismo sia un sintomo di mancanza di progresso, e che manchi attualmente una prospettiva di crescita, che alimenta quindi la negatività. Questo clima di tensione politica, percepito tra i cittadini, impatta anche sulle multinazionali, che inevitabilmente ne influenzano lo scenario globale, a un mese dall’inizio della vivace agenda politica europea. Il 15 marzo infatti, l’Olanda darà il via a una serie di elezioni cruciali per il futuro dell’Eurozona, come quelle francesi e tedesche, mentre il sentiment anti-Unione Europea continua a crescere, in contemporanea con la peggiore crisi di migrazione che il continente è costretto ad affrontare, dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Questi temi hanno mosso ancor di più i partiti europei di estrema destra, durante il programma anti-Islam e anti-immigrazione, che, negli ultimi mesi, ha permesso al deputato olandese Geert Wilders di salire in cima ai sondaggi, davanti al Primo Ministro liberale Mark Rutte.

Le questioni internazionali e la soluzione olandese

Dalle società, fanno sapere che per andare contro il populismo, vi è bisogno di un nuovo modello di business, di un obiettivo verso cui gettare le basi per il prossimo decennio. Tuttavia, nei dibattiti elettorali, si parla solo del presente, trascurando tematiche riguardanti il futuro. L’idea del patto di alleanza tra le multinazionali olandesi, è quella di creare un importante movimento di persone, e che le imprese siano di nuovo orgogliose dei Paesi Bassi, credendo nella propria capacità di risolvere le problematiche internazionali, trovando le giuste soluzioni.

Secondo queste società, l’Olanda può, attraverso le proprie competenze, rispondere a cinque non trascurabili problematiche di attualità, ovvero il problema del cibo, della gestione dell’acqua potabile, dell’invecchiamento della popolazione, dell’urbanizzazione e dello spostamento di energia sostenibile. In particolare, questa interessante “iniziativa contro la crescente negatività”, si pone ben al di sopra della questione puramente politica, e ad aderirvi sono il colosso alimentare e di cosmetici olandese Unilever, la petrolifera anglo-olandese Shell, il gruppo di distribuzione belga-olandese Ahold Delhaize, la multinazionale elettronica Philips ed il gruppo produttore di latticini FrieslandCampina.

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