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Investire online: un mercato in continua crescita


Libertà d’azione, costi più ridotti. Sono i vantaggi per chi vuole sottoscrivere fondi comuni d’investimento ricorrendo alla rete, senza muoversi da casa. Arrivano in Italia circa 15 anni fa: una piccola rivoluzione che ha fatto fatica, almeno all’inizio, a ingranare. Oggi la gamma di fondi disponibile, la facilità e immediatezza della loro negoziazione, le commissioni scontate e la trasparenza sui costi hanno creato un canale alternativo sempre più appetibile. L’acquisto diretto è lentamente decollato e sono sempre più numerosi i risparmiatori che comprano e vendono fondi direttamente online. “Puro retail non sollecitato. Gran parte della clientela può essere identificata nel profilo maschio, 45-60 anni, residente nel centro-nord Italia”, spiega Simone Calamai, ad di Fundstore, specializzato nella distribuzione di fondi e sicav attraverso il web.

Fundstore è un supermercato di fondi che segna una continua crescita. Fa capo a Banca Ifigest e consente agli investitori di acquistare fondi attraverso il proprio conto corrente, contando su più di 140 case d’investimento e circa 5000 fondi comuni. “A fine 2014 abbiamo registrato un totale di asset collocati pari a circa di 250 milioni. Nel 2014, al netto dell’effetto comunque positivo del mercato, siamo cresciuti di circa il 15% sul 2013. Parliamo di un puro canale B2C: i nostri clienti sono quindi veri clienti finali che utilizzano la piattaforma in totale indipendenza e senza alcuna sollecitazione da parte di promotori/consulenti, né nostri né di terze parti”, commenta Calamai.  

Anche per questo che il portafoglio medio è molto variabile: i clienti di Fundstore vanno dal piccolo risparmiatore che investe 15 o 20 mila euro all’high-net-worth individual, con oltre 1 milione di euro di fondi acquistati soprattutto azionari specializzati, seguiti immediatamente dai multi-asset (flessibili e misti). “Nel 2014 abbiamo iniziato la distribuzione di una dozzina di nuove società di gestione. Quest’anno continueremo la nostra attività di arricchimento dell’offerta prodotti. Inoltre, nella primavera del 2015 lanceremo il nuovo sito di Fundstore che sarà completamente rivisto nella grafica, nella usability, nei tool a disposizione dei clienti e che sarà interamente fruibile anche da piattaforme mobili, come tablet e smartphone”, conclude Simone Calamai.

Le altre piattaforme per il mercato retail

Nel mercato italiano esiste anche un altro intermediario specializzato nella distribuzione di fondi e sicav attraverso il web: OnlineSim. Dal 2004 entra a far parte del gruppo Ersel e offre l’opportunità di confrontare e comparare in rete più di 4000 fondi e sicav di 130 case d’investimento. Ma ci sono anche le piattaforme delle banche che operano online e che offrono servizi di trading, come Fineco, che è stata la prima realtà a puntare su questo modello di business.  Diretta del gruppo UniCredit colloca online circa 4500 fondi di 60 case e offre un servizio di consulenza finanziaria FinecoAdvice. Per chi vuole operare anche su azioni ed ETF, c’è Iw Bank (gruppo UBI), sul mercato dal 1999, con oltre 3000 fondi e sicav di 93 SGR. Anche We Bank della Banca Popolare di Milano, che ha superato la soglia dei 2100 fondi e sicav, offre soluzioni di analisi fai-da-te o guidate per creare il proprio portfolio. 

 

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