Investire nei corporate bond


Il secondo trimestre del 2015 è stato complicato per i mercati obbligazionari corporate in euro, che sono stati colpiti sia dall’aumento della reddittività del bund tedesco, sia da fattori macroeconomici, come le incertezze riguardanti la Grecia. L’aumento di questa incertezza, derivante dalle trattative sempre più dure tra la Grecia e i suoi creditori, hanno avuto un effetto negativo sull’appetito per il rischio del mercato. Come conseguenza, lo spread tra il bund tedesco e le obbligazioni corporate è aumentato. 

Valutazioni

Fino alla metà di settembre, il ritorno offerto dall’indice di Barclays era di un -1,34%. Anche se, dal punto di vista della valutazione, non si tratta di un asset estremamente economico, i gestori intravedono la possibilità di ritorni positivi e un certo margine di riduzione dei differenziali. Lo yield delle obbligazioni corporate continua ad essere basso rispetto alla sua media storica e ci sono aree del mercato che offrono ritorni poco attrattivi in relazione al rischio. La questione è scegliere le aziende giuste, con bilanci solidi e che si muovano bene nello scenario attuale di recupero e crescita moderata, o  che siano beneficiate dal contesto della regolazione (settore finanziario). Inoltre, con il debito sovrano che offre rendimenti minimi, la ricerca dello yield ha portato gli investitori a dirigersi verso questo tipo di asset, e ciò ha fatto sì che i fattori tecnici continuino ad essere favorevoli.

DISTRIBUZIONE PER PAESI
Portafoglio medio totale di ogni trimestre e prime posizioni di ogni fondo a luglio, in percentuale. Fondi selezionati da Allfunds Bank. Fonte: Allfunds Bank.

  Gennaio-15 Aprile-15 luglio-15
Francia 18,1 17,13 17,71
Regno Unito 12,9 12,28 13,2
stati Uniti 12,14 13,01 12,98
Italia 9,94 9,04 8,54
Paesi bassi 9,58 8,95 8,87
germania 6,94 7,12 8,55
spagna 6,6 6,27 5,69
Irlanda 2,93 3,07 2,85
Australia 2,09 2,41 2,06
Svizzera 1,96 2,28 2,83
Belgio 1,96 1,81 1,86
Lussemburgo 1,61 1,6 1,6
Svezia 1,37 1,46 1,16
Unione Europea 1,25 1,87 1,08
Danimarca 1,13 1,11 1,1
Altri 9,51 10,57 9,91

 

Fondi come l’Invesco Euro Corporate Bond seguono una strategia difensiva, con elevate posizioni di liquidità o semiliquidità che aiutano a controllare la durata del fondo, attualmente di tre anni (questo fondo gestisce più attivamente la durata) e a cogliere le opportunità che si presentano. I gestori di questo fondo individuano segmenti del mercato con yield poco attrattivo rispetto al rischio. Il prodotto ha un portafoglio diversificato di debito con rating di solvibilità ed assegna meno posizioni alle obbligazioni high yield (escluse quelle del settore finanziario). Ha, di fatto, molte posizioni in debito bancario subordinato, perché questi asset offrono le qualità difensive ricercate dai suoi gestori.    

Altri fondi, come il M&G European Corporate Bond Fund, hanno duration più simili all’indice (4,7 anni). Questo fondo continua a sottoponderare le compagnie finanziarie rispetto all’indice, anche se negli ultimi mesi ha aumentato la sua esposizione alle banche, e continua a scommettere forte sulle assicurazioni. Il gestore ha una visione positiva sul credito. Allo stesso tempo, la sua ponderazione delle obbligazioni di breve termine e di quelle emesse da paesi periferici lo ha beneficiato. Il fondo occupa il 10% circa del portafoglio in emissioni di bassa qualità creditizia.  

Altri fondi, come l’Henderson Horizon Euro Corporate Bond Fund, hanno tratto vantaggio dalla loro sottoponderazione del settore energetico e delle materie prime e della loro sovraponderazione di altri settori, come il mattone. In cambio, hanno ottenuto ritorni negativi da qualche posizione in aziende concrete coinvolte in attività di M&A e soggette ad un flusso di notizie negative, e da compagnie con rating basso nel settore elettrico e delle assicurazioni. 

DISTRIBUZIONE PER EMISSORI
Portafoglio medio totale di ogni trimestre e prime posizioni di ogni fondo a luglio, in percentuale. Fondi selezionati da Allfunds Bank. Fonte: Allfunds Bank.

  Gennaio-15 Aprile-15 luglio-15
A 10,73 11,64 10,33
A- 7,31 7,43 7,16
A+ 3,84 3,65 3,06
AA 1,55 2,11 1,44
AA- 2,68 2,91 2,45
AA+ 0,77 0,64 0,49
AAA 1,22 1,64 1,83
B 0,11 0,11 0,15
B- 0,05 0,07 0,08
B+ 0,38 0,3 0,33
BB 1,87 2,23 2,25
BB- 0,48 0,81 0,83
BB+ 4,68 4,81 4,47
BBB 20,89 20,85 20,2
BBB- 11,61 12,97 11,31
BBB+ 9,73 11,37 11,35
CCC+ 0,03 0,02 0,02
D 0,05 0,04 0,02
Altri 14,76 8,59 14,94

 

I gestori ritengono che i fattori tecnici (la domanda) ed i fondamentali continuino ad aiutare questo tipo di asset e, anche se non escludono episodi di volatilità nel breve termine, credono che le valutazioni siano attrattive. Lo Schroder ISF Euro Corporate Bond, che aveva sottoponderato la duration, l'ha avvicinata ad una più neutrale rispetto all’indice. 

Preferisce non entrare in asset del settore energetico e delle materie prime e, come il fondo di Invesco, ha aumentato la liquidità mediante investimenti nel bund tedesco. Il prodotto ha adottato una strategia difensiva e continua a sottoponderare l’esposizione del portafoglio agli asset ciclici e finanziari, le cui entrate dipendono essenzialmente dai mercati emergenti. 

Fondi  
Groupama Credit Euro   
Pictet Eur Corporate Bonds  SFP_2016_B
Parvest Bond Euro Corporate  
Mss Euro Corporate Bond   
Pioneer Euro Corporate Bond  SFP_2016_B
BNY Mellon Compass Euro Corporate Bond   
Schroder ISF Euro Corporate Bond SFP_2016_ABC
Fidelity Euro Corporate Bond  
Nordea 1 European Corporate Bond   
Axa Wf Euro Credit Plus  
Candriam Bonds Euro Corporate  SFP_2016_C
Invesco Euro Corporate Bond  SFP_2016_B
Vontobel Euro Mid Yield Bond   
BGF Euro Corporate Bond   
AXA WF Euro Credit Investment Grade  

Inoltre, sottopondera gli asset finanziari, mentre sovrapondera il debito subordinato. Il gestore, inoltre, dedica circa il 10% del portafoglio del fondo ad asset high yield. 

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